CALCIO

Cartavelina

Il 23 gennaio 1939, alle dieci della mattina, Gustav Hartmann arriva, come da abitudine, al Café Annahof, nel quartiere Favoriten di Vienna. Immediatamente, però, capisce che c'è qualcosa che non va: il suo amico Mathias non è al bancone, il bar è ancora chiuso. Le...

Chiamatelo serial winner

2 Luglio 2010, Africa, Sudafrica. Cosa facciamo qui? Semplice, chi ha un pizzico di memoria potrebbe aver già collegato qualcosa, per chi invece non ricorda: si sta disputando la Coppa del Mondo. La prima edizione in assoluto nel Continente africano, investimenti ed...

Gonzalo il fuggitivo

Oggi parliamo di un giocatore che in queste ore è sulla bocca di tutti. Gonzalo Higuaín. Gonzalo Gerardo Higuaín. Il Pipita per tutti, soprannome ereditato dal padre, anch'esso calciatore professionista. L'ormai ex centroavanti del Milan ha deciso di partire e...

Verranno a chiederti del nostro amore

"Se anche la Sampdoria dovesse vincerequesto benedetto scudetto, sarebbe il decimoche arriva nella città di Genova.Ora, noi ne abbiamo portati nove...e che ne portino uno anche loro!"(Luigi Ferraris. Genova. 1991) 5 gennaio 1947. Al cospetto del Genoa arriva la...

Il catenaccio è nato in Svizzera

Quando nel 1925, l'International Board modificò la regola del fuorigioco, passando da 3 a 2 difensori come numero massimo per tenere in gioco un attaccante, la cosiddetta piramide (per semplificare, un 2-3-5) entrò in crisi. Le due risposte a questa necessità di...

Una minestra dal gusto un po’ amaro

Arrivato in Italia con un nome che oltre a non essere di buon auspicio si prestava volentieri agli fottò altrui, ci ha messo poco a distinguersi per la tecnica sopraffina e un'eleganza quasi d'altri tempi, tanto da guadagnarsi appellativi come "Musica e Magia" o...

L’adulto che giocava tra i bambini

Sarebbero davvero tante le partite memorabili da ricordare di lui, alcune famose, altre indimenticabili. Per parlare del numero 21 che ho scelto però voglio parlarvi di una partita apparentemente come tante, quasi anonima: Juventus - Bologna, 21 settembre 2011,...

Il più grande spreco della storia del calcio

Il mondo del calcio lo conobbe un pomeriggio di agosto nel 1997. L'Inter di Ronaldo, Djorkaeff e Simeone gioca contro il Brescia di Hubner quando il suo allenatore, Simoni, decide di sostituire Maurizio Ganz con un 21enne uruguayano arrivato da poco a Milano. Ha gli...

Schierarsi, sempre

Il numero 19 è simbolo di personalità,  di una continua ricerca di originalità e indipendenza e al tempo stesso è un numero che esprime ambivalenza, condizione di dinamicità parallela. Il 19 è quasi l’opposto di sé stesso verrebbe da pensare. Ma in fondo è un bel...

Esto es Benedetto

È una sorte di sindrome del giocatore-tifoso. Il dilemma di chi gioca per la squadra per cui fa il tifo. Apparentemente facile quando realizzi il sogno, troppo complicato quando non riesci a distinguere fin dove arriva la professionalità e dove la fede.

Il Lugano di domani

Abbiamo approfittato dei dati pubblicati dalla SFL sull'affluenza negli stadi svizzeri per parlare un po' del "Pianeta Lugano" con Luca Pedroni, responsabile del marketing del club. Non ci sono grosse novità per quel che concerne il pubblico: il trend negativo degli...

“Il mare è chiaro”

Sì, avremmo potuto scrivere di Trezeguet, di Immobile, di Mandžukić o di Palombo (come sperato da qualche nostro lettore), ma la scelta è ricaduta su Marek Hamšík, una delle poche bandiere rimaste nel calcio italiano. Paolo Cannavaro, ex compagno di Hamsik, lo...

Quando Spielberg vestì la maglia del Barça

Non ce ne voglia il buon Steven, sicuramente intoccabile all'interno del mondo cinematografico, se sul rettangolo verde venga paragonato a un giocatore che per 24 anni ha vestito la maglia blaugrana. Un regista con i controfiocchi in grado d'anticipare l'azione,...

Una fascia inusuale anche per uno come lui

"Che meravigliosa partita, ascoltatori italiani", così Nando Martellini commentò il definitivo 4-3 di Rivera. L'avete già capito, è la "Partita del secolo", è Italia - Germania Ovest, è la semifinale del Mondiale 1970. 4 come le reti degli Azzurri? No. 4 come il...

L’infaticabile della fascia

Su e giù lungo quella fascia destra che l'ha reso tanto famoso. Un sorriso e una cicca da masticare ad accompagnarlo nelle sue scorribande offensive. Il giocatore scelto per il secondo giorno dell'avvento non poteva che essere lui, Marcos Evangelista de Moraes, per...

CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.~Michael Jordan