Molti, leggendo questo articolo, penseranno che sono una maestra incosciente.

Insegno da due anni in una scuola elementare nel Mendrisiotto e all’interno di uno dei tanti progetti scolastici sto cercando di portare la mia classe di 5a (10 anni) a migliorare le loro capacità di resistenza, a nuoto e a corsa. 

Quando ho conosciuto questa classe ho percepito una bellissima energia. A volte, sento dire che i maestri non provano sentimenti d’affetto per le loro classi, ma in realtà penso proprio che non sia così.

A questa classe sono molto legata; sono convinta che sarà difficile, negli anni, trovarne un’altra simile. Non posso dire che non ci siano a volte diverbi o incomprensioni fra compagni, ma il punto forte di questo gruppo è la simpatia e l’educazione di ogni bambino. In due anni con loro, ho potuto portarli a raggiungere diversi obiettivi ed ho osservato i loro miglioramenti nelle due discipline che insegno, la ginnastica ed il nuoto. Mi piace far vivere loro le stesse emozioni che provo io quando riesco a realizzare qualcosa per cui ho impiegato molte energie e molta fatica. Trovo che siano delle soddisfazioni personali a cui spesso non sono abituati, perché nessuno li ha mai spinti a cercarle.

All’inizio di questo anno scolastico ho deciso di iscrivere questa classe ad un Triathlon, organizzato dal Cantone nel mese di Giugno. Molti penseranno che sono una maestra folle (può anche essere), ma sono convinta che questo obiettivo, facile per alcuni di loro e impegnativo per altri, potrà dare ai miei allievi la soddisfazione di aver superato un loro limite e di esserci riusciti con i loro propri mezzi, mettendoci impegno, sudore e costanza.

Da due anni ormai, porto la classe a correre allo stadio, creando delle lezioni difficili a livello fisico ma allo stesso tempo divertenti e stimolanti per loro. Ho visto allievi saper correre per soli 50 metri e arrivare a correrne 800 con il sorriso e la soddisfazione di avercela fatta. In piscina, molti di loro non riuscivano a nuotare una sola vasca senza fermarsi, ora invece, eseguono addirittura la virata alla fine del bacino (rotazione sott’acqua per cambiare la direzione del nuoto).

Vederli migliorare e apprezzare i loro sforzi mi rende molto felice; sono sicura che in questa gara ognuno di loro darà il massimo!

In questo Triathlon scolastico la tratta in bicicletta viene sostituita da una tratta in monopattino. Perciò, in alcune lezioni ho lasciato agli allievi portare il proprio monopattino per poter alternare la corsa a delle tratte con la trottinette così da allenare il cambio della disciplina.

Il triathlon si svolgerà a Locarno il 4 Giugno. I bambini dovranno dunque gareggiare in tre diverse discipline: il nuoto, il monopattino e la corsa.

Sono davvero curiosa di vederli all’opera. Fino ad adesso si sono impegnati molto, spero otterranno un grande successo personale.

Chissà come andrà! Ve lo racconterò a Giugno !