Dopo l’eliminazione dalla Champions League della sua Roma, James Pallotta ha deciso di esonerare Di Francesco e richiamare in panchina Claudio Ranieri. L’allenatore romano torna dunque nella Capitale dopo la parentesi 2009-2011, che lo aveva visto sfiorare lo Scudetto, poi vinto dall’Inter di Mourinho. Proprio l’allenatore portoghese, in questi giorni, sembrava ad un passo da un altra “seconda volta” : quella al Real Madrid, con Florentino Perez che però ha convinto Zinedine Zidane a compiere un altro incredibile ritorno.

I grandi ritorni hanno sempre un fascino particolare nel mondo del calcio. Il Ranieri Bis e il Zidane Bis si inseriscono in un filone di seconde o terze volte (ne sanno qualcosa a Genova e Palermo) per allenatori che tornano ad allenare squadre del loro passato. Abbiamo provato ad immaginare 5 grandi (verosimili) ritorni in panchina per l’estate 2019.

1. Gian Piero Gasperini – Inter

Gasperini ha allenato l’Inter per 87 giorni nella stagione 2011-2012

Dopo un’ incredibile qualificazione in Champions League sfumata solo all’ultima giornata con l’Atalanta, la musichetta dell’Europa che conta suona forte nelle orecchie del Gasp, che si fa ammaliare dalla ricca offerta di Steven Zhang ed approda per la seconda volta nella Milano nerazzurra. Dopo l’esonero di Luciano Spalletti e la cessione di Mauro Icardi alla Juventus, la nuova Inter riparte proprio dal tecnico ex Atalanta, che porta a San Siro Duvàn Zapata, capocannoniere della serie A. Un ritorno, quello sulla panchina interista, che spiazza i tifosi nerazzurri, dopo che la prima brevissima esperienza del tecnico piemontese si era conclusa nel peggiore dei modi: senza mai vincere. Il secondo Gasp vuole riconquistare i tifosi e ripartire da un Inter italiana e giovane, con il tecnico che, alla conferenza di presentazione, annuncia enfaticamente: “Roberto Gagliardini sarà il nuovo Capitano.”

2. Alberto Malesani – Chievo Verona

Malesani ha allenato il Chievo dal 1993 al 1997

Dopo l’inevitabile retrocessione in serie B del suo Chievo, Luca Campedelli decide di puntare sull’esperienza e, dopo aver rinnovato il contratto a Capitan Pellissier e Stefano Sorrentino per altre tre stagioni, convince Alberto Malesani a rimettere i panni dell’Allenatore. Dopo l’ultima deludente esperienza al Sassuolo, il Mister veronese è deciso a riconquistare la fiducia del tifo gialloblù, che però è scandalizzato dal ritorno dell’ex Hellas Verona. Nonostante le violente contestazioni dei primi periodi, la fiducia attorno al 3-4-3 di Malesani sale e grazie ad un filotto di 18 vittorie consecutive, i clivensi  vincono il Campionato di Serie B, superando l’Udinese all’ultima giornata. Sergio Pellissier , autentico leader della squadra, vincerà la classifica cannonieri con 24 gol.

3. Arsène Wenger – Arsenal

Wenger ha allenato l’Arsenal dal 1996 al 2018

12 Maggio 2019. L’Arsenal di Unai Emery affronta il Burnley nell’ultima giornata di Premier League. Ai Gunners basta un punto contro la squadra di Sean Dyche, già salva, per conquistare la Champions, a discapito del Manchester United di Solskjaer. La partita però è combattutissima e al 92esimo siamo ancora sullo 0-0. Ad Old Trafford lo United sta schiantando il Cardiff per 6 a 0 e attende notizie da Turf Moor. Iwobi entra in aerea e viene steso da un goffo Joe Hart: rigore! Özil strappa il pallone dalle mani dei compagni, sussurrando qualcosa a Lichtsteiner che si allontana preoccupato. Il numero 10 prende la rincorsa, rallenta il passo e esegue un perfetto cucchiaio. Tutti trattengono il respiro per un attimo. Tranne Hart, che, masticando la chewing gum, accoglie il pallone fra le mani. 0-0. L’Arsenal va in Europa League. E mentre Ole Gunnar Solskjaer viene portato in trionfo dai suoi giocatori, Unai Emery negli spogliatoi rifila un pugno ad Özil. I provvedimenti della dirigenza dei Gunners non si fanno attendere e il 2 Giugno 2019, Wenger annuncia sui suoi profili social di aver raggiunto un accordo per guidare l’Arsenal per la ventriteesima stagione, lanciando l’hashtag #wengerIN .

4. Didier Deschamps – Juventus

Deschamps ha allenato la Juventus nella stagione 2006-2007

Dopo aver visto svanire il sogno Champions per l’ennesima volta, in un afoso pomeriggio di calciomercato Andrea Agnelli annuncia in conferenza stampa di aver trovato il sostituto del dimissionario Allegri e di “aver chiuso un’importante operazione di mercato”. Alla ripresa degli allenamenti, il neo Mister Didier Deschamps, si può godere il nuovo numero 7 dei bianconeri: Kylian Mbappè, arrivato a Torino nello scambio con CR7, a cui la Juventus ha aggiunto 80 milioni di Euro. Il tecnico campione del mondo ha carta bianca nel mercato e convince anche Paul Pogba a rivestire la numero 10 della Juventus, rimasta senza proprietario dopo lo scambio Dybala-Icardi. La corazzata di Deschamps uccide il campionato già a Gennaio, con Mbappè ed Icardi che formano la coppia più prolifica d’Europa. Ma è proprio nella competizione europea d’eccellenza che i bianconeri falliscono ancora: nella sfida di ritorno degli ottavi, arrivata fino ai calci di rigore, Buffon ipnotizza Bonucci prima ed Icardi poi, con Cristiano Ronaldo che segna il rigore decisivo allo Stadium, sancendo la qualificazione del PSG ai quarti di finale.

5. Marcelo Bielsa – Lazio

Bielsa è stato ufficialmente allenatore della Lazio per soli due giorni nel Luglio 2016

La stagione 2018/2019 della Lazio si rivela una delle peggiori degli ultimi anni: la squadra di Inzaghi conclude all’ottavo posto, fuori anche dall’Europa League. Gli attriti fra il tecnico e la dirigenza laziale esplodono alla fine del campionato e Inzaghi si dimette. Le voci su un possibile successore sono fra le più varie, ma il presidente Claudio Lotito stupisce tutti: vola personalmente a Leeds, incontra Marcelo Bielsa e, dopo aver firmato un accordo in cui si impegna ufficialmente ad acquistare cinque giocatori entro l’inizio del ritiro, ufficializza l’ingaggio del Loco. I tifosi del Leeds United, fresco di promozione in Premier League, insorgono , ma ormai Bielsa è gia in volo verso Formello. Dopo una campagna acquisti importante, la Lazio conclude il girone d’andata al terzo posto con solo due sconfitte. Durante la finestra di calciomercato, però, Bielsa chiede tre ulteriori nuovi innesti, che non arrivano. Il Loco si dimette e il 3 febbraio 2020, la Lazio comunica di aver trovato un accordo per il ritorno in panchina di Simone Inzaghi.