Autore: Davide Marino

Viaggio nella Liga: I cinque diciotto dimenticati

Il nuovo anno è cominciato da poco più di due settimane, è il 2018 e nel calcio la numerologia ha sempre assunto contorni mistici, talvolta creando veri e propri must. Quante volte un numero di maglia indossato anche per caso da un giocatore finisce per diventare tratto distintivo di quest’ultimo e mai più abbandonato, tanto da associare per sempre quel numero solo ed esclusivamente a lui. Esempio principe di questo fenomeno è quello di Johan Cruijff che indossando per la prima volta il leggendario quattordici forse nemmeno pensava venisse cucito in maniera così salda, per sempre, sulla sua pelle....

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Mendieta y De La Pena: Fuoriclasse timidi

Chi disse: “Preferisco avere fortuna che talento”, percepì l’essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. È l’incipit di Match Point, la celebre pellicola di Woody Allen che mette in scena un talentuoso Jonathan Rhys Meyers ammaliato dalla provocante Scarlett Johansson. La frase può essere estesa a più contesti contemporaneamente o più generalmente alla vita stessa come citato. Il talento è qualcosa di innato, naturale e che non richiede allenamento; d’altro canto la fortuna conferisce al primo un sostanziale aiuto per realizzarsi, ed è vero che aiuta gli audaci ma va anche,...

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Sognando a Panama: I ragazzi dell’11 ottobre

Quando non si ha nulla da perdere, parafrasando Chuck Palahniuk, si diventa incredibilmente sicuri di se stessi. È vero e nel contempo si può acquisire speranza, l’obiettivo sembra essere sempre più alla nostra portata, l’entusiasmo raggiunge vette incredibili e la convinzione rende possibile l’inimmaginabile. Senza andare troppo in là con la fantasia; l’inarrestabile gioia e incredulità sono ad oggi tratti inconfondibili dell’identikit e fanno al caso della nazionale panamense di calcio che a giugno volerà in Russia, per giocare il mondiale, al quale si è qualificata un po’, per caso. Non ha nulla da perdere, senza dubbio, ha strappato...

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Il silenzio di Franco, il ragazzo che dribbla rimanendo Mudo

Il silenzio, secondo il vocabolario, è l’astensione o cessazione dal parlare. Più generalmente, è una norma comportamentale per cui l’individuo sceglie il momento e la maniera più consona per esprimere, qualora intendesse farlo, la propria opinione. È una dote preziosa, sapere quando parlare, individuare il momento adatto; è un po’ come pescare tra le linee il proprio compagno e mandarlo in porta con un passaggio illuminante. È una magia così improvvisa, che tra incredulità e stupore, per capirla a pieno andrebbe rivista, tanto quanto le parole di un silenzioso andrebbero riascoltate per capirne davvero il significato. Si può essere...

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Una corsa verso l’invulnerabilità: l’ascesa di George Weah

Quattordici secondi di corsa e più o meno lo stesso numero di tocchi al pallone per siglare il gol più memorabile della sua carriera. Forse, come si fa nei più coinvolgenti romanzi autobiografici, serve questa perla di inizio settembre a San Siro contro il Verona, per immedesimarsi a fondo nel personaggio. A Milano e al Milan viene ricordato proprio così George Tawlon Manneh Oppong Ousman Weah, attaccante liberiano che rimane ad oggi l’unico africano ad aver vinto il Pallone d’oro. Fonte d’ispirazione per chi avrebbe dovuto ripetersi, quantomeno nella conquista del premio appena citato e invece ha definito e...

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L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Lo sport ha il potere di cambiare il mondo. Ha il potere di ispirare. Esso ha il potere di unire le persone in un modo che poche altre cose fanno. Parla ai giovani in una lingua che comprendono. Lo sport può portare speranza dove una volta c’era solo disperazione~Nelson Mandela

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