Autore: Davide Marino

Il silenzio di Franco, il ragazzo che dribbla rimanendo Mudo

Il silenzio, secondo il vocabolario, è l’astensione o cessazione dal parlare. Più generalmente, è una norma comportamentale per cui l’individuo sceglie il momento e la maniera più consona per esprimere, qualora intendesse farlo, la propria opinione. È una dote preziosa, sapere quando parlare, individuare il momento adatto; è un po’ come pescare tra le linee il proprio compagno e mandarlo in porta con un passaggio illuminante. È una magia così improvvisa, che tra incredulità e stupore, per capirla a pieno andrebbe rivista, tanto quanto le parole di un silenzioso andrebbero riascoltate per capirne davvero il significato. Si può essere...

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Una corsa verso l’invulnerabilità: l’ascesa di George Weah

Quattordici secondi di corsa e più o meno lo stesso numero di tocchi al pallone per siglare il gol più memorabile della sua carriera. Forse, come si fa nei più coinvolgenti romanzi autobiografici, serve questa perla di inizio settembre a San Siro contro il Verona, per immedesimarsi a fondo nel personaggio. A Milano e al Milan viene ricordato proprio così George Tawlon Manneh Oppong Ousman Weah, attaccante liberiano che rimane ad oggi l’unico africano ad aver vinto il Pallone d’oro. Fonte d’ispirazione per chi avrebbe dovuto ripetersi, quantomeno nella conquista del premio appena citato e invece ha definito e...

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Ode a Sergio: un elogio all’anonimato

Il volante, l’uomo che ha le chiavi di una delle più belle macchine calcistiche, è ancora più vulnerabile di quanto si possa pensare. Lo “spazzaneve” (“El quitanieves”), il cui soprannome già prelude a qualcosa di semplice e umile ma essenziale e pulito allo stesso tempo è stata ed è una delle più importanti pedine del Barcellona e della nazionale spagnola. Il giocatore in questione, come già si può evincere, è Sergio Busquets che nonostante i cambi di allenatore, bandiere e stili di gioco rimane ancora ben saldo davanti alla difesa a “schermare” tutti i palloni che transitano da lì e...

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La belleza es tu Cabeza

Trentacinque, come il numero degli anni compiuti oggi da Carlos Delfino, il più giovane membro della “Generación Dorada“. Quest’ultima è quel fantastico gruppetto che ha fatto sognare tutti gli appassionati di basket argentini con l’oro olimpico ad Atene 2004. La sua è un’età in cui forse è meglio pensare al ritiro ma, così come per gli altri membri (Scola in Cina e Ginobili che ha rinnovato per altri due anni), è una tappa ancora distante sul calendario. Santafesino come Nocioni, il quarto della crew ritiratosi alla fine della scorsa stagione, muovono i primi passi all’Olimpia de Venado Tuerto. L’esperienza...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più~Bill Shankly

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