Autore: Umberto De Marchi

Il leone della Sierra: da Lugano alla Champions League

Per il terzo giorno dell’avvento abbiamo scelto un bomber con un numero da difensore. Nella sua vita, Mohamed Kallon ha fatto di tutto. Ha girovagato per il mondo: dalla sua Sierra Leone alla Svizzera, all’Italia, alla Cina, all’India, agli Emirati Arabi e il ritorno in patria. Dopo essere stato acquistato dall’Inter, nel 1995, grazie a due stagioni di spessore fra le fila del Lugano, il giovane attaccante africano comincia a cambiare annualmente squadra. Sarà finalmente con Reggina e Vicenza che riuscirà ad affermarsi con 19 gol in due stagioni. Le sue caratteristiche da punta di sfondamento, rapido e potente convincono la dirigenza...

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Il gioco dei silenzi

Nell’abbraccio commosso delle Finals 2014, fra Kawhi Leonard e Gregg Popovich, dopo la vittoria del titolo contro Miami, tutti abbiamo letto un futuro già scritto, come in una favola a lieto fine. L’inesorabile tramonto del glorioso triumvirato Duncan-Ginobili-Parker sarebbe stato accompagnato dall’alba di un nuovo ciclo degli Spurs, al sicuro nella grandi mani del numero 2, pupillo di Popovich. Una leadership che avrebbe visto come elemento di continuità quello che è un tratto distintivo degli Speroni: il silenzio. Un silenzio tradizionalmente interrotto dai monosillabi di Timmy e quelli di Coach Popovich.   A poco più di 4 anni da...

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Run, Wilfried, run!

Non deve aver provato particolare gioia Peter Beardsley, quando, in una fredda serata di dicembre, dopo essersi sobbarcato circa 480 km di viaggio per arrivare in tempo al Monday Night di Championship, ha scoperto che il giocatore che era andato a visionare era squalificato. Qualcuno lo ha visto “visibilmente contrariato” (eufemismo molto british) nello scoprire che no, il diciottenne Wilfried Zaha non sarebbe sceso in campo. Poco male, rabbia smaltita nei 480 di ritorno, relazione compilata su Nathaniel Clyne e lieto fine: il Newcastle, di cui Beardsley era scout oltre che leggenda, non prenderà nessuno dei due. “Quando mi...

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Ai Lakers serviva una rissa

Ammettiamolo, le risse nello sport ci piacciono. E ancora di più il confronto diventa avvincente, se i combattenti del caso sono uomini di due metri che corrono su un parquet NBA. Se poi, aggiungiamo al tutto due attori protagonisti del calibro di Chris Paul e Rajon Rondo, lo script assume sfumature hollywoodiane e non si può non assistere con interesse ad uno scontro tanto breve quanto adrenalinico. Non c’è nulla di utile o costruttivo in una rissa che mantiene i tratti ridicoli e ludici di un incontro fra due cani che abbaiano ma non mordono, eppure i (pochi) cazzotti...

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Il teorema del Raumdeuter

In un’intervista rilasciata nel 2014 al quotidiano bavarese Süddeutsche Zeitung, Thomas Müller ha affermato “ich bin ein Raumdeuter”, introducendo nel già ricco vocabolario calcistico un inaspettato neologismo. “Die Traumdeutung” è una delle opere fondamentali di Sigmund Freud. Il saggio tratta dei sogni e della loro interpretazione in chiave di accesso ai contenuti inconsci della psiche. Il traumdeuter, in particolare, è colui che investiga, analizza e dunque interpreta i sogni. Se Thomas Muller abbia letto o meno le circa 500 pagine dell’opera pubblicata nel 1899 non ci è dato saperlo, eppure il termine quasi mutuato del “raumdeuter” calza a pennello...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Se non fossi diventato un cantante sarei stato un calciatore… o un rivoluzionario. Il calcio significa libertà, creatività, significa dare libero corso alla propria ispirazione.~Bob Marley

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