Autore: Francesco Salonna

Les Diables Rouges

La storia Dilettantismo, semi-professionismo e professionismo: ruota intorno a queste tre parole la storia dei Diables Rouges, la storia della Federazione calcistica belga, la storia, più semplicemente, del Belgio. L’esperienza internazionale del Belgio, dopo l’esordio ufficiale, datato 1° Maggio 1904, inizia proprio in casa. È il 1920 e ci troviamo nelle Fiandre, Olimpiadi di Anversa per la precisione, e qui il Belgio vince la medaglia d’oro contro l’allora Cecoslovacchia. Vittoria che potrebbe fregiare il Belgio del primo Mondiale, seppur come riconosciuto dalla Fifa: Mondiale per dilettanti, ma non andrà esattamente così, infatti, a differenza dell’Uruguay, in Belgio non si...

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Da Madrid a Torino: storie di ovazioni

«Ranieri vuole l’ovazione per Del Piero. Ranieri vuole concedere l’ovazione del Bernabeu a Del Piero! Vediamo un po’: sentiamola tutta. Tutti in piedi ad applaudire Del Piero, bellissimo! Grandissima soddisfazione per il Capitano che si inchina al pubblico: tutto in piedi per lui. È una scena meravigliosa, che ricorderà a lungo Alessandro Del Piero e se la merita tutta!» Così Sandro Piccinini il 5 novembre 2008. «Carvajal, dall’altra parte Carvajal contro Alex Sandro, in mezzo a cercare… un goal meraviglioso, un goal meraviglioso di Cristiano Ronaldo, una prodezza di Cristiano Ronaldo per il 2 a 0 Real! E ci...

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Dall’Italia al Canada: un viaggio atomico

Non dev’essere stato facile il salto di Continente, passare dall’Italia al Canada, dalla Serie A alla MLS. Abitudini assolutamente opposte, stile di vita completamente rivoltato e modi di intendere il calcio e lo sport del tutto differenti e poi lo stadio ed i tifosi. Probabilmente la più grande differenza tra il passato ed il presente di Sebastian Giovinco sta proprio sugli spalti e il modo in cui vengono gremiti. Il tifo italiano è passionale, romantico, vivo, dinamico, tralasciando l’inciviltà di chi talvolta ne abusa il termine senza avere la minima idea di quali siano i veri valori dello sport,...

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Like a Champagne Supernova

«We’re not arrogant. We just believe we’re the best band in the world», diceva così Noel Gallagher. Era davvero arrogante l’aria che tirava nei sobborghi di Manchester negli anni Novanta? Erano davvero arroganti e sfacciatamente presuntuosi Noel e Liam, gli Oasis? Forse sì, d’altronde nelle loro uscite non le mandavano di certo a dire o forse no? Forse erano solo terribilmente convinti delle loro capacità? Nessuno può dirlo, ma forse il loro strapotere musicale in Inghilterra nell’ultimo scorcio del Secolo ha qualcosa in comune con una passione che i fratelli Gallagher hanno custodito sin da piccoli e che proprio...

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Less is more, bellezza di uno zero a zero

Less is more. Zero a Zero. Non sempre ciò che appare semplice è scontato, la semplicità spesso cela assurda complessità, equilibri incontrastabili ed inesorabilmente fragili, equilibri dove basta un non nulla affinchè tutto diventi tremendamente dinamico, equilibri flessibili, equilibri variabili, equilibri non proprio in equilibrio. Non è da tutti apprezzare questo paradigma di bellezza, probabilmente in molti apprezzano, infatti, l’opposto. E’ molto facile concepire, a primo impatto, come bello ciò che salta all’occhio in vivacità, in estrosità, ciò che viene, forse anche banalmente, captato da chiunque, ma non per forza deve essere così, che sia arte o architettura, musica...

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