Autore: Francesco Salonna

La scoperta, l’affermazione e la consacrazione: il 10 italiano

Come fosse meravigliosa arte rinascimentale, sequenza frammentata di poesia, attimi di costante fantasia, eppure il primo urlo in Europa non avviene nella terra d’origine, non stride nell’Italia della prospettiva e della pittura ad olio, no. Due tocchi leggeri per domare la palla, il terzo, invece, secco e deciso e rete che si gonfia sibillinamente, rete falciata da un sinistro sulla sua estremità più distante, rete dello stadio Geōrgios Karaiskakīs trafitta, dimora dei greci dell’Olympiakos, della cultura classica, sì, come se il destino si facesse beffe delle origini, ma al tempo stesso restituisse ciò che ha temporaneamente ed artisticamente sottratto,...

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Manifesto del portiere futurista

Otto milioni e mezzo di chilometri quadrati di estensione, duecento milioni circa di abitanti e tante tradizioni folcloristiche, eppure il Brasile non è solo samba e Carnevale di Rio. Il Brasile è anche sentimento, spesso un sentimento struggente, la saudade. Il Brasile è anche sport, arte, passione, musica. Il Brasile è eclettismo puro. E’ facile perdersi tra gli skyline delle città brasiliane. Affogare in una fantasiosa forma a mezza luna dalle facciate rivestite di rame invecchiato, il dinamico ed inusuale Hotel Unique di Ruy Ohtake a San Paolo, oppure tra le sensuali “sculture” architettoniche e la Brasilia di Oscar...

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Andre Gray, vita dietro un tatuaggio

E’ Natale, un freddo Natale inglese di sei anni fa a Wolverhampton ed è da poco passata la mezzanotte quando all’ingresso di un locale notturno un coltello si conficca e scivola lungo la guancia di un giovane appena ventenne. Il ragazzo in pochi istanti vede trasudare il proprio viso di sangue, tanto sangue, paura poca, d’altronde non è la prima rissa in cui si trova coinvolto. Il segno sul volto, anzi il solco, è profondo, ma paradossalmente anche fortunato, lascerà soltanto una cicatrice, un marchio indelebile su quel ventenne inglese. Un marchio indelebile come quello che sei anni dopo...

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Fernando Couto: l’ossimoro portoghese

Quella che stiamo per raccontare è una storia che avrebbe potuto percorrere svariate ed infinite strade, ma le possibilità, anche se molteplici, alla fine ne hanno tracciata una sola, ampia, seppur con alcune profonde buche, quasi fossero dei crateri, una lunga autostrada che ha il suo principio in Portogallo, si protrae sino in Italia, poi è la volta della Spagna e poi ancora torna nello Stivale d’Europa. E’ una storia intrisa di opposti, è un ossimoro, l’ossimoro portoghese. Per capire qualcosa facciamo un salto indietro nel tempo, pochi decenni, ma restiamo nella penisola iberica, restiamo in Portogallo, terra dove...

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La melodia del contrasto

Due versi di un testo di una canzone, Juan Alberto Schiaffino ed una maglia verde-oro squarciata. Non è facile legare questi tre elementi fra loro, al più si potrebbe intuire qualcosa, ma ci sarebbero ottime, elevate possibilità di finir fuori strada ed è proprio per questo che, adesso, proveremo a capire meglio cosa tiene incredibilmente unito tutto ciò. Ci troviamo a Chicago, in prossimità delle rive del lago Michigan, è il 24 ottobre del 1995 e lo specchio d’acqua mitiga bene le temperature pungenti che ormai avviano la metropoli d’Illinois al freddo e rigido inverno statunitense. La multietnicità della...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Alcuni pensano che il calcio sia una questione di vita o di morte. Non sono d’accordo. Posso assicurarvi che è molto, molto di più~Bill Shankly