Storia Mondiali

È con la migliore campagna di qualificazione della storia, una consapevolezza nei propri mezzi raramente mostrata nel passato e la rosa qualitativamente più forte di sempre che la Svizzera si presenterà al via dei suoi undicesimi Mondiali, i quarti consecutivi. Tutto ciò non sembra però bastare per centrare i quarti di finale della competizione come nel 1934, nel 1938 e nel 1954. Non perché, a differenza di quell’ultima edizione, i Campionati del Mondo si giocheranno oltre i confini nazionali, piuttosto per un sorteggio alquanto sfortunato, che ha riservato Brasile, Serbia e Costa Rica nel girone e l’elevatissimo rischio della Germania agli ottavi di finale, come pure la mancanza di un attaccante in grado di poter garantire gol con una certa regolarità.

Stella

Nella Svizzera di Petkovic è difficile trovare un giocatore in grado di fare da solo la differenza. Tuttavia, tra una moltitudine di qualità differenti e una panchina finalmente lunga e tecnicamente all’altezza, non si può non menzionare il nome di Granit Xhaka. Il centrocampista dell’Arsenal, per il quale la società londinese ha deciso di fare pazzie due anni or sono sborsando la cifra record di 30 milioni di dollari per un calciatore svizzero, è sì capace del meglio come del peggio, ma sembra un punto di riferimento insostituibile nello scacchiere di Petkovic. Più volte è successo negli ultimi anni: si spegne lui e la Nazionale va in difficoltà. Degli esempi recenti? L’ultima partita del girone di qualificazione contro il Portogallo persa 2-0 ed il ritorno dello spareggio contro l’Irlanda del Nord terminato 0-0 con qualche brivido di troppo sul finale. Sì, se per la maggior parte dell’undici di base i sostituti ci sono, per Xhaka no. Forse non sarà la stella più brillante dei prossimi Mondiali, ma sicuramente resta un giocatore che è meglio trovarsi dalla propria parte piuttosto che di fronte. Godiamocelo, nell’attesa di un attaccante che finalmente gli possa rubare la scena a suon di gol.

Pronostico bookmakers

Dopo essere riuscito a portarla per la prima volta nella storia agli ottavi degli Europei, Vladimir Petkovic e la Svizzera proveranno a compiere uno step in più anche ai Mondiali. Da tanto, troppo tempo, mancano i quarti di finale, che tuttavia appaiono come un’impresa praticamente impossibile, soprattutto per il probabilissimo ostacolo rappresentato dalla corazzata Germania allo stadio degli ottavi di finale. E allora non resta che rimanere realisti: i progressi mostrati negli ultimi anni non permetteranno, ancora una volta,  di raggiungere questo traguardo che, dunque, resterà un sogno. Un sogno anche per chi ha deciso di puntare sui rossocrociati come vincitori dei prossimi Mondiali, siccome un franco potrebbe valerne 101, proprio come per la Danimarca… In fondo lo ha detto pure Lichtsteiner: “Negli ultimi anni abbiamo abituato troppo bene i nostri tifosi”. Impossibile dargli torto: esserci, per la storica quarta volta consecutiva, è sintomo di un calcio svizzero in evidente crescita. Ma non (ancora) abbastanza.