Le opinioni fanno parte del mondo sportivo da sempre. Non essendo una scienza esatta, lo sport si presta perfettamente a infinite discussioni di vario tipo. Messi o Ronaldo? Federer o Nadal (o Djokovic)? Sono molti i dibattiti di questo genere. Spesso non esiste giusto o sbagliato in questioni del genere e a fare la differenza è solamente il gusto personale. Insomma, si cade pur sempre in piedi.

Poi ci sono quelle prese di posizione che fanno storcere il naso, che raccolgono pochi consensi. Le famigerate opinioni impopolari. Ed è proprio di queste che abbiamo discusso all’interno della nuova puntata del podcast. Abbiamo esposto le nostre e abbiamo discusso le vostre. Ecco alcune cose che potete trovare ascoltando La bandierina.

Che fare con Lance Armstrong?

Il discorso è sempre quello: lo statunitense è stato giustamente privato dei suoi Tour de France, ma secondo alcuni avrebbe vinto comunque, poiché rivaleggiava con moltissimi ciclisti che la mattina facevano colazione a pane e EPO. La nostra opinione è stata più o meno la medesima: ha barato ed è stato giusto strappargli di dosso quelle maglie gialle. Ma il giallo rimane, perché guardando le classifiche di quel periodo, prima di trovare un rivale non invischiato in discorsi di doping, bisogna scorrere per bene verso il basso. Difficile dire se lui si dopasse di più e meglio degli altri, ma cancellare il suo nome dal ciclismo e rinnegare la sua bravura risulta essere difficile. Dopo tutto, tornato alle corse, pulito, ha ottenuto un terzo posto alla Grande Boucle a 37 anni suonati.

Una Juve senza Pirlo avrebbe vinto la Champions?

Intendiamoci, Pirlo è stato un fenomeno e uno dei centrocampisti più decisivi della storia recente. Eppure c’è una partita, e non una qualunque, che forse avrebbe dovuto vederla dalla panca: la finale di Champions League del 2015: Juventus-Barcellona. Il Maestro veniva da un’annata non particolarmente brillante, sebbene sia poi stato inserito nell’11 ideale di quell’edizione della Coppa dalle grandi orecchie. Il finale di stagione fu particolarmente sottotono rispetto ai suoi standard. MarchisioPogba e Vidal erano sicuramente più in palla e per far coesistere tutti, da inizio anno, Allegri disegnò un 4-3-1-2 con il cileno a ridosso delle due punte. Un ruolo che al guerriero non si cuciva benissimo addosso.

Non a caso, forse, a fine anno il numero di marcature di Vidal, molto prolifico nelle tre annate precedenti, si dimezzò. Secondo il parere di chi scrive, quel Barcellona era più forte, ma una Juve con Marchisio in mediana, spalleggiato dal cileno e dal francese, avrebbe potuto respingere meglio la forza d’urto dei catalani, guidati da una straripante MSN. Chi mettere al suo posto resta un problema, perché la panchina bianconera non offriva molti spunti interessanti. Forse Pereyra largo in un tridente con Morata e Tevez, oppure Llorente con gli altri due ai lati. La terza ipotesi, poco probabile, poteva essere quella di schierare dal primo minuto il giovane Coman.

Una scelta impopolare, quella di lasciare fuori Pirlo nella sua ultima partita di Champions, ma guardando dall’altra parte del campo una situazione simile si è verificata con un altro totem del calcio come Xavi, lasciato inizialmente in panchina. Come sarebbero andate le cose senza Pirlo è difficile da dire, ma a volte le scelte impopolari portano a risultati insperati.

Il circuito WTA è migliore di quello ATP?

Il circuito maschile è più spettacolare, gli incontri più avvincenti e il cannibalismo dei soliti tre piace… ma non a tutti. C’è chi ha sentenziato che preferisce quello femminile. La WTA è da anni senza una vera dominatrice e nel 2019 gli Slam sono andati a quattro diverse tenniste, che poi non sono mai riuscite a raggiungere l’ultimo atto nemmeno in uno dei restanti tornei del Grande Slam. In realtà una ce l’ha fatta, la solita Serena Williams che però ha perso sia a Londra, sia a New York, restando a bocca asciutta. La statunitense non riesce più ad imporsi dall’Australian Open 2017. Alle sue spalle sono emerse diverse giocatrici che hanno approfittato dei suoi passi falsi, ma come detto, manca una vera leader del circuito. Proprio questo fattore, assieme ai continui ribaltoni all’interno dei match, fanno sì che ad alcuni incuriosisca di più il tabellone WTA.

Questo e molto altro ancora lo potete sentire all’interno della puntata “Opinioni impopolari” che trovate in cima all’articolo.