Probabilmente nessuno fra gli oltre 500 giocatori iscritti al campionato di serie A si era mai fermato per tre mesi nella sua carriera da professionista, fatta eccezione per gli infortuni. Il lungo stop, che era cominciato il 9 Marzo con il lockdown, è terminato tre giorni fa con il pareggio fra Juventus e Milan che ha regalato la finale di Coppa Italia agli uomini di Sarri. Poi sabato il Napoli di Gattuso ha bloccato sull’ 1 a 1 l’Inter, passando il turno. Fra due giorni la prima finale della stagione. Per quel che concerna la Serie A, invece, bisognerà attendere ancora un po’, con la gara inaugurale fra Torino e Parma prevista nel fine settimana.

La corsa scudetto

L’ultima partita di campionato giocata prima dello stop era stata Sassuolo-Brescia, vinta con un netto 3-0 dai neroverdi. Il giorno prima si era invece disputato l’atteso derby d’Italia, nettamente vinto dalla Juventus con l’assolo di Paulo Dybala in un silente Stadium. La vittoria dei bianconeri aveva lasciato l’Inter a -9 (con una partita da recuperare) e la Lazio a -1. Il lockdown ha interrotto una serie di 21 partite senza sconfitte per i biancocelesti che l’8 marzo erano la squadra più in forma del campionato, complici i 27 gol di Ciro Immobile che ora può tornare a rincorrere il record di Higuain (36 gol).

Il quarto posto

Ipotizzando che la sfida per il primo posto continui ad essere un discorso fra le tre citate poco fa, l’ultimo slot Champions al momento è occupato dall’Atalanta di Giampiero Gasperini. Gli orobici (48 punti, ma anche loro con una partita da recuperare) dovranno riuscire a mantenere la concentrazione sul campionato, senza pensare ai quarti di finale di Champions, che si giocheranno presumibilmente attorno alla metà di agosto. A mettere pressione ad Ilicic e compagni ci sarà sicuramente la Roma, distante tre punti (ma con una partita in più) e poi, più staccate, Milan e Napoli.

La squadra di Fonseca è ancora in netta corsa per la Champions e potrebbe recuperare Zaniolo dopo l’infortunio al crociato, ma la travagliata condizione societaria e le relative numerose voci di mercato potrebbe influenzare lo sprint finale. Napoli e Milan (39 e 36 punti) per ragioni diverse sembrano non avere le risorse necessarie per poter impensierire Atalanta e Roma. E se da una parte i partenopei possono contare sul vantaggio in semifinale contro l’Inter e un ritorno di Champions al Camp Nou, il Milan ha temporaneamente perso anche il suo leader Ibrahimovic e le voci sempre più insistenti su Ralf Rangnick non aiuteranno a mantenere la concentrazione.

La metà classifica

Dall’ottavo posto occupato dal sorprendente Hellas Verona di Juric al dodicesimo del Cagliari del neo-arrivato Walter Zenga, abbiamo cinque squadre racchiuse in tre punti che alla ripresa della Serie A potranno cercare di accarezzare il sogno europeo. Gli scaligeri sono sicuramente la sorpresa della stagione e raggiungere l’Europa League sarebbe un autentico capolavoro. Discorso simile per il Parma di D’Aversa che con uno stile di gioco diretto e di ripartenza ha finora tenuto al sicuro gli scudati dalla lotta salvezza. Anche Sassuolo e Bologna sembrano poter affrontare la conclusione della stagione con tutte le armi per non essere invischiati nella zona calda, anche grazie a due allenatori che hanno saputo dare un’identità forte alle proprie formazioni. Chiude il gruppo il Cagliari, autentico Dr.Jekyll e Mr Hyde della serie A. Iniziata la stagione con ambizioni di alta classifica, oggi i sardi si ritrovano a ripartire con un nuovo allenatore che, a causa dei mesi di lockdown, si può considerare a tutti gli effetti “appena arrivato” a sostituire Rolando Maran.

La lotta per rimanere in serie A

Posto che per Spal e Brescia ormai la permanenza nella massima serie sembra quasi un’utopia, la lotta per la salvezza sarà incentrata sul terz’ultimo posto. Dal Lecce alla Fiorentina, infatti, troviamo 6 squadre in 5 punti (Samp e Toro con una partita in meno). Il Torino di Moreno Longo era sicuramente una delle squadre più in difficoltà del campionato al momento dell’interruzione, uno dei motivi che ha portato Urbano Cairo alla vana richiesta di blocco delle retrocessioni in Lega. Le due genovesi e l’Udinese sembrano essere le compagini più attrezzate per affrontare il tour de force, mentre il Lecce di Liverani ha mostrato delle fragilità difensive che in questo momento potrebbero costare anche più caro del solito.

Che cosa ci aspetta?

12 turni di campionato (13 per chi deve recuperare una partita) dal 20 giugno al 2 agosto con partite disputate praticamente ogni giorno in tre fasce orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Questo campionato, diciamocelo, sarà sempre accompagnato da un asterisco: è palese che questo tour de force con l’introduzione dei 5 cambi a partita, le temperature proibitive e la scadenza dei contratti a stagione in corso porterà ad un’alterazione della regolarità della serie A. Questo vale per la corsa scudetto, come per l’Europa e la salvezza. L’auspicio è che questo mese e mezzo di calcio possa portare le squadre a far esordire e giocare un numero sempre più alto di giovani con l’obiettivo di cominciare a mettere le basi per la stagione 2020/2021.

Per noi, invece, sarà l’occasione di tornare finalmente a vedere il calcio che amiamo, nell’attesa di tornare negli stadi e nelle curve!