Se pensiamo all’Australia la nostra mente non può non tornare all’Ottavo di finale contro l’Italia del 2006. Quello fu il risultato più importante a un Mondiale e, quella squadra, sfiorò il colpaccio. La eliminò un rigore dubbio realizzato da Francesco Totti ai supplementari. Restò comunque una bella cavalcata, che i tifosi ricordano con piacere. L’Australia che si appresta a volare in Russia non ha grande talento e il percorso per arrivare nella manifestazione più bella del mondo è stato irto di ostacoli. L’Australia ha dovuto affrontare un doppio spareggio prima contro la Siria, in quanto arrivata al terzo posto nel girone di qualificazione dietro a Giappone e Arabia Saudita, e poi contro l’Honduras. Insomma, tutto fuorché entusiasmante. Nonostante ciò il sorteggio è stato clemente e la squadra oggi allenata da Bert van Marwijk è inserita nel Gruppo C con Francia, Danimarca e Perù. La Francia ovviamente è favorita, ma dietro le gerarchie non sono così chiare. Chissà che possano spuntarla proprio i Socceroos.

La Stella
Il migliore, per leadership e qualità, è sicuramente Mile Jedinak. Calciatore dell’Aston Villa con un passato brillante nel Crystal Palace. È stato lui, con una tripletta, a condurre negli spareggi i canguri verso il Mondiale. Impossibile, poi, non citare l’eterno Tim Cahill. Per lui sarà il quarto mondiale. Alla veneranda età di 38 anni. Recentemente ha trovato un accordo con il Millwall, un ritorno alle origini per lui.

I bookmakers
Non è consigliato puntare sulla vittoria finale dell’Australia. La quota, infatti, è di 300 volte la posta. Insomma, servirebbe un miracolo in stile Leicester. Più credibile, invece, il passaggio del turno…