Intorno al panorama e-Sportivo abbiamo visto come la figura del cyber-atleta sia il fulcro di tutto, senza il quale non avrebbe senso parlare di e-Sport. Ma come ogni sole, intorno ad esso orbitano diverse figure professionali. Sono molte le aziende, le organizzazioni e gli individui che partecipano con le loro rispettive competenze allo sviluppo di questo settore e alla cura di ogni aspetto del gioco e della salute dei giocatori, mentale e fisica.

Oltre il giocatore c’è di più.

Prima di tutto bisogna parlare dei vari sviluppatori ed editori già accennati negli scorsi articoli, perché senza una struttura di gioco competitiva non sarebbe possibile parlare di e-Sport. Le aziende che meritano di essere menzionate sono la Riot Games, sviluppatrice di League of Legends, Blizzard Entertainment, conosciuta per Starcraft II e Overwatch e Valve Corporation, con Counter-Strike: Global Offensive e Dota 2.

In un precedente articolo vi avevo accennato della presenza di investitori; gli sponsor ricoprono senza ombra di dubbio un ruolo importante se non necessario negli eSport. Tra le più grandi abbiamo Intel, Twitch, Redbull, Cocacola fino a investimenti diretti da ex giocatori di basket, come Magic Johnson, Shaquille O’Neal o il musicita Steve Aoki.

Gli streamer, come già accennato, hanno giocato un enorme ruolo nella crescente popolarità di questo panorama: la condivisione delle proprie partite non solo permette agli spettatori di guardare un torneo o un allenamento, ma da esse comprendere meglio i meccanismi e le strategie per il proprio miglioramento. Di questo aspetto rilevante per un esportivo ne parleremo più avanti.

Come per gli sport in televisione, anche negli esport esistono i Caster. I telecronisti sono commentatori delle partite, con capacità comunicative e conoscenza del gioco ottime. Non necessariamente sono giocatori di quel determinato titolo ma, vien naturale immaginare che avere conoscenze in prima persona di alcune dinamiche di gioco rende più facile comprendere cosa sta accadendo in un determinato match per poi spiegarlo al proprio pubblico. Lo scopo, di qualsiasi telecronista, sarebbe chiarire le dinamiche allo spettatore intrattenendolo in modo attivo e con un pizzico di divertimento, che non guasta mai.
In Italia, ad esempio, ce ne sono diversi tra cui il mitico Simone “Akira” Trimarchi, campione di Warcraft III, caster ufficiale di ESL e pioniere italiano nella telecronaca di videogiochi competitivi; Ivan “Rampage” Grieco, voce nota per i tre mondiali di Call Of Duty direttamente dagli Stati Uniti e Alberto “Herc” Pahle, l’unica della community di Overwatch.

Come negli sport tradizionali, lo staff dei singoli team è molto simile a quello delle squadre di calcio o degli sport tradizionali. L’obiettivo è riuscire a far esprimere al meglio le abilità dei giocatori e dell’intera squadra.
Innanzi tutto abbiamo il manager della squadra, un ruolo fondamentale nella gestione degli impegni dei giocatori fra gli allenamenti e le varie attività, come tornei o altri eventi legati al marketing. Una figura necessaria per la cura dei rapporti con gli sponsor e nella gestione delle reazioni sui Social e con altre associazioni sportive. Può applicare eventuali sanzioni se un giocatore non segue le regole del contratto.

Il coach si occupa di allenare una squadra, consigliare e studiare le strategie, gestire i tempi e le modalità di allenamento. Un ruolo da “gestione dello spogliatoio” come per il calcio. Per quanto il singolo giocatore può determinare l’esito di una partita, è la coordinazione e il lavoro di gruppo che incidono, per questo il ruolo dell’allenatore risulta fondamentale nella comunicazione fra giocatori nelle decisioni da prendere, oltre che nella crescita delle singole abilità personali.

Un’altra figura presente sono gli analyst, che raccolgono le statistiche dei giocatori per individuare eventuali errori da correggere. Molto spesso gli analyst studiano i team avversari, proprio perché oltre a conoscere se stessi e migliorarsi è necessario conoscere il proprio avversario per saper come contrastarlo in modo efficace.

Gli psicologi si occupano di gestire le capacità cognitive, rafforzare la gestione dello stress, il decision making e il problem solving, intervenendo in seguito alle sconfitte cercando di lavorare sul mantenimento di un buon umore e tranquillità mentale. Essendo una figura professionale, in base all’esigenza, saprà utilizzare tecniche laddove vi sia il bisogno di potenziare l’attenzione o piuttosto migliorare i tempi di reazione, fondamentali in alcuni titoli in cui anche un solo millesimo di secondo può capovolgere il risultato. In Italia bisogna assolutamente menzionare Mauro Lucchetta di PsicologiaFly, psicologo dello sport e pioniere della preparazione mentale in questo settore.

I nutrizionisti e dietisti, spesso affiancati agli psicologi, si occupano di stabilire delle diete apposite per i giocatori, seguendoli e monitorarli. Infatti gli e-Sportivi devono seguire regimi alimentari specifici, per rafforzare le loro capacità cognitive utilizzate nel proprio sport, e per evitare problematiche in seguito ad un’attività a lunga durata. 

Possiamo concludere questo articolo comprendendo come, al di là del paragone tra sport tradizionali e sport elettronici, l’e-Sport sia una realtà esistente che continuerà a crescere a dismisura; negare l’ovvio non ci porterà da nessuna parte, per questo risulta indispensabile investire e monitorare la crescita di questo panorama al fine di garantire una miglior gestione delle proprie risorse e una miglior salute sia fisica che mentale.