Qual è il campionato europeo con gli stadi più nuovi e moderni? La risposta non è così immediata come può sembrare. Non è infatti la pubblicizzatissima Premier League, e non è nemmeno la seguitissima Bundesliga. Tanto meno le blasonate ma non certo avanguardiste Liga o Serie A. È la Super League Svizzera.
Negli ultimi anni la Svizzera sembra infatti aver trovato la formula giusta per far tornare allo stadio il pubblico. Anche se i risultati spesso non eccezionali a livello internazionale possono aver pesato in negativo, l’investimento messo da ormai diversi anni dalla SFL nei settori giovanili e soprattutto nell’offerta ai tifosi è migliorata parecchio diventando un esempio per il resto del continente.

Già a partire dagli anni 90′ il calcio rossocrociato sentiva il bisogno di una ventata di rinnovamento e con il passare degli anni questo ha portato a dei risultati, tra i quali anche l’organizzazione dell’Europeo del 2008, in collaborazione con l’Austria. Anche l’immagine delle società ha subito un ringiovanimento. Il capostipite di questo cambiamento è stato naturalmente il Sankt Jakob Park (altresì conosciuto come San Giacomo), che ha dato il la, come un effetto domino, alla creazione di piccoli gioielli dell’architettura e del confort per il tifoso medio, che in pochi anni ha visto i “templi” del calcio svizzero modernizzarsi e guadagnarsi premi ed effigi internazionalmente. Infatti lo stadio di Basilea ha anche avuto l’onore di ospitare la finale dell’Europa League del 2016, ma tanti sono i club che si ritrovano degli stadi nuovi di zecca. Basta pensare che anche delle piccole realtà come Thun, Neuchâtel, Bienne (anche se recentemente fallito e ripartito dalle leghe minori) e recentissimamente Sciaffusa hanno investito nella creazione di centri sportivi e stadi di gran livello, pensati sì per un bacino piccolo, ma con lo scopo di sfruttarlo al meglio questo bacino.

Purtroppo per la Svizzera, il calcio ha sempre vissuto alle spalle di un altro sport di squadra che la fa da padrone, l’hockey. Infatti la National League è in assoluto il campionato europeo di hockey più seguito, cosa che naturalmente “ruba” la scena e gli spettatori al calcio, il quale per di più dopo una fase di crescita esponenziale in numero di appassionati che seguivano le partite allo stadio, nel 2016-17 ha avuto una prima flessione. Questo può essere anche figlio degli scarsi risultati a livello internazionale, così come alla nascita di tv private che si sono accaparrate i diritti per la diffusione. C’è da dire che, tornando a parlare di hockey, lo Stade de Suisse di Berna ha anche avuto l’onore di ospitare una partita, un po’ sulla falsa riga dei Winter Classic di NHL, ovvero il derby della capitale tra Berna e Langnau, che ha portato addirittura 30’000 persone sugli spalti.

Se le possibilità di far tornare lo spettatore a vedere un match dal vivo non mancano, la volontà dei club ovviamente non fa eccezione, visto che anche i pochi club che ancora non hanno realizzato una nuova struttura sono in procinto di farlo (il Losanna ha previsto l’apertura del suo nuovo stadio nel 2019, Lugano ed Aarau hanno ricevuto luce verde per procedere, quanto al Sion da tempo se ne discute anche se ancora non si è arrivati a una decisione definitiva).  Non è un caso infatti che Lugano e Losanna siano le squadre che attualmente registrano meno spettatori in Super League e un ringiovanimento del proprio stadio è indubbiamente un passo fondamentale per tornare ad attrarre il pubblico.

Un’eccezione alla prassi “nuovo stadio=più spettatori” sono i due club di Zurigo. Lo Zurigo e il Grasshopper infatti fanno dei numeri discreti ma ampiamente al di sotto delle proprie possibilità. Malgrado siano le società della città più grande della Svizzera le cifre parlano chiaro, nel 2015-16 (ultimo campionato prima di quello corrente in cui entrambe erano in SL), lo Zurigo ha avuto 8700 spettatori di media ed il GC 6400, per uno riempimento dello stadio appena del 33% e del 24% rispettivamente. Uno dei fattori che stanno alla base di questo parziale insuccesso potrebbe essere da ricondurre alla tipologia dello stadio. Il nuovo Letzigrund infatti, nonostante sia stato realizzato per gli Europei 2008, è una struttura multiuso, pensato in primis per gli importanti meeting di atletica che vi si svolgono e la necessità di una pista naturalmente penalizza la fruizione per lo spettatore di calcio. Non deve quindi sorprendere che già da qualche anno il Grasshopper spinga per la realizzazione di un impianto per la propria squadra, naturalmente “football only”, come lo sono tutte le altre del paese. Staremo a vedere quello che succederà nelle stagioni a venire, quel che è certo è che nonostante il calcio in Svizzera non sia lo sport da sogno che è in altri paesi, lo sforzo emesso dalle società sotto molto livelli, in primis quello della fruizione del tifoso, non possono che fare da esempio per tutto il resto del continente.

Dati 2016-17:

# stadio Capacità Spett. Media Partite Esaurito Utilizzo
Totale: 187.418 1.789.850 9.943 180 0 53,7 %
1
FC Basilea 1893
FC Basilea 1893
38.512 476.947 26.497 18
2
BSC Young Boys
BSC Young Boys
31.783 313.743 17.430 18
3
FC San Gallo 1879
FC San Gallo 1879
19.694 225.592 12.533 18
4
FC Lucerna
FC Lucerna
17.000 197.187 10.955 18
5
FC Sion
FC Sion
14.850 165.100 9.172 18
6
FC Thun
FC Thun
10.398 97.288 5.405 18
7
Grasshopper Club Zurigo
Grasshopper Club Zurigo
26.500 90.200 5.011 18
8
FC Lausanne-Sport
FC Lausanne-Sport
15.850 80.722 4.485 18
9
FC Lugano
FC Lugano
6.390 72.889 4.049 18
10
FC Vaduz
FC Vaduz
6.441 70.182 3.899 18