Nella quarta puntata de “La bandierina” abbiamo approfittato della riapertura dei parrucchieri e ci siamo addentrati nel variegato mondo dei capelli dei calciatori. Dal “Divin Codino” a Taribo West, abbiamo ricordato l’iconica nazionale rumena del 1998 e i loro capelli gialli.

Carlos Valderrama e la sua bionda riccia chioma

Considerato fra i migliori centrocampisti della storia del calcio sudamericano, la sua iconica capigliatura gli valse il soprannome di “Gullit biondo“.

Roberto Baggio aka Il Divin Codino

Nel 2021 dovrebbe uscire un film prodotto da Netflix sulla vita di Roby Baggio. Il titolo? “Divin Codino”, un soprannome che si è legato alla particolarissima acconciatura di uno dei più grandi giocatori della storia del calcio italiano. Un codino che solo a Bologna sparì per qualche tempo.

Taribo West e i camaleontici dread-locks

Vincitore della Coppa Uefa nel ’98 con l’Inter e abituato a colorare le sue treccine per abbinarle ai colori sociali di club e nazionale, Taribo West è un giocatore di culto. Celeberrimo il siparietto fra lui, Lippi e Dio.

Nazionale rumena ai Mondiali del 1998

Quella Romania era una squadra dall’incredibile talento. La decisione di colorare i capelli di giallo fu dettata dalla voglia di dimostrare la propria unità e il loro amore per il proprio paese. La selezione rumena fu eliminata da quel Mondiale solo dalla Croazia di Davor Suker dopo aver vinto il girone con Inghilterra, Colombia e Tunisia. Al ritorno a Bucarest Hagi e compagni furono accolti come eroi.

La mezzaluna del fenomeno

Ronaldo decise di tagliare così i suoi capelli durante il Mondiale del 2002 per distogliere l’oppressione mediatica che stava subendo a causa del suo infortunio. Sperava – così facendo – di fornire nuovo materiale ai giornalisti. Finì con una sua doppietta e la Coppa del Mondo alzata al cielo.

Rodrigo “El Trenza” Palacio

Il codino è il segno particolare anche di Rodrigo Palacio, redivivo attaccante argentino ora al Bologna. Il motivo di questa acconciatura? Nemmeno lui lo sa, un giorno ha tagliato i capelli e ha lasciato indenne una ciocca. Da allora non l’ha più tagliata.

Fasce, fascette & cerchietti

Da Saint-Maximin a Lalas passando per la pelata di Gervinho: nella storia del calcio i giocatori con i capelli raccolti ci hanno regalato emozioni speciali. L’unico a non averne mai avuto bisogno? Andrea Pirlo con i suoi sempre ordinati lunghi capelli castani.