Storia Mondiali

Tutti hanno ancora negli occhi la splendida cavalcata della Croazia ai Mondiali del 1998, quando si arrese soltanto in semifinale ai futuri campioni francesi. Erano gli anni di Blazevic in panchina, di Suker, di Boban, di Prosinecki e anche dello sfortunatissimo Boksic, che saltò la Coppa del Mondo per infortunio. Da lì in poi i biancorossi hanno saltato unicamente l’edizione del 2010, ma non sono mai più riusciti a superare l’ostacolo del girone. In Russia, la squadra allenata da Dalic vuole tornare a far impazzire il suo popolo, che ha voglia di rivivere emozioni forti.

La stella

Luka Modric, e chi se non lui? Il 32enne è certamente uno dei centrocampisti più forti in circolazione. Faro del Real Madrid, il metronomo di Zara è la mente della Croazia. Parlare solo del fenomeno blancos sarebbe riduttivo. Da qualche anno a questa parte i Vatreni hanno finalmente trovato una seconda generazione d’oro capace di far rimpiangere un po’ meno gli eroi di Francia. Rakitic, Mandzukic, Brozovic, Perisic, Kramaric e i più giovani Pjaca, Kovacic e Rebic rappresentano un quantitativo di talento non indifferente. Il modulo? Con ogni probabilità sarà un 4-2-3-1, con il “10” del Madrid schierato a ridosso della prima punta, un po’ come faceva Boban 20 anni fa.

Il pronostico

Inutile nascondersi, dalla Croazia ci si attende molto. Se due anni fa in Francia furono una mezza delusione, quest’anno i biancorossi non possono fallire nuovamente. Va detto che il girone non è assolutamente scontato: Argentina, Islanda e Nigeria non sono clienti facili. Rakitic e compagni dovrebbero giocarsi il primo posto con l’Argentina, una squadra tutta da scoprire. Attenzione però allo spauracchio islandese, che tanto bene aveva fatto due anni fa. Gli africani sembrano destinati a ricoprire il ruolo di cenerentola del gruppo, ma bisognerà prestare attenzione, perché la sorpresa è sempre dietro l’angolo. Stando ai bookmaker, la vittoria finale è data a 34. Agli ottavi di finale ci sarà l’incrocio con il girone della Francia. Arrivare secondi significherebbe con ogni probabilità scontrarsi con i vice campioni d’Europa. In altre parole, è difficile pronosticare fino a dove potrà arrivare la selezione balcanica. Vincendo il gruppo si aprirebbero strade interessanti, viceversa, scontrarsi già agli ottavi con i Galletti potrebbe significare dire addio al Mondiale.