Brasile… quando si pensa al calcio si pensa a questa straordinaria terra fatta di colori, caffè, carnevali, spiagge incantate e tesori nascosti nel fondo della foresta. La Repubblica Brasiliana è la patria del bel calcio, la culla degli artisti del pallone: Pelé, Zico, Falcao, Romario, Ronaldo, Ronaldinho.

La Nazionale di calcio verdeoro vanta un palmares di campioni conclamati, ammirati e imitati da tutte le generazioni di giovani calciatori. Attualmente i ragazzi guardano la televisione e vedono come punti di riferimento atleti quali Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, indubbiamente fra i più forti esponenti di questo sport. Sia il primo sia il secondo non sono brasiliani.

Storia

Il Brasile nella sua storia calcistica vanta 5 titoli mondiali,  8 Coppe Americhe e 4 FIFA Federations Cup. L’ultima vittoria ai Campionati Mondiali avvenne nel 2002 (giocati fra la Corea del Sud ed il Giappone) e me la ricordo bene: mi trovavo a Bosco Gurin per una settimana di stage di judo. Nella sala centrale dell’ostello avevamo questo televisore piccolo e bruttino, tuttavia la doppietta in finale del fenomeno Ronaldo mi è rimasta impressa, così come il suo taglio di capelli, quel “triangolo” che ha i più nostalgici non avranno certo dimenticato.

Ricordo anche che nel 1998, Mondiali svoltisi in Francia alla corte di Zidane-Henry-Pires-Deschamps e compagnia bella, il Brasile aveva affrontato i padroni di casa in finale subendo una clamorosa sconfitta per tre a zero.

I Mondiali del 1994 non li ricordo per niente. So unicamente che i brasiliani vinsero anche quella edizione giocatasi negli Stati Uniti, sconfiggendo un’ottima Italia fermata unicamente dall’errore di Roberto Baggio.

Riassumendo: dal 1994 al 2002 la compagine Brasiliana ha dominato il panorama calcistico raggiugendo tre volte consecutivamente la finale. Dopodiché l’inarrestabile formazione verdeoro si ferma.

Nel 2006 in Germania viene bloccata da una Francia brutta, ma efficace (indimenticabile la prestazione che fece un certo Zidane). Nel 2010 in Sudafrica (i Mondiali che mi hanno affascinato maggiormente) il Brasile esce di scena nuovamente ai quarti, questa volta per mano dell’Olanda di Snejder e Robben (quest’ultimo sciagurato nella finale persa contro la Spagna).

Il 2014 è il Brasile a ospitare il Campionato e per le strade del paese si avverte un grande desiderio di rivalsa: si punta al titolo, qualsiasi altro risultato non è accettabile. Quella squadra ruotava attorno alla stella Neymar jr., esterno d’attacco del Barcellona (a quei tempi) forte e bravo tanto da far impensierire fenomeni come i sopra citati Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Il Brasile gioca e avanza verso quella che sembra una finale scontata. Neymar è eccezionale ed è il faro indiscusso di quella selezione. Tuttavia accade l’irreparabile: il difensore colombiano Zuniga abbatte il funambolico attaccante, fratturandogli una vertebra. Mondiale finito per il numero 10 e speranze di vittorie concluse: in semifinale la Seleçao subisce un’imbarcata dai panzer tedeschi.

7 a 1, Mineirazo. Il resto è storia…

Stella della squadra

Oggi la formazione che andrà a combattere per il titolo in Russia è una squadra profondamente cambiata. Nel 2014 solo Neymar impensieriva le altre nazionali. Ebbene, adesso non è più così.

Allison, Ederson, Miranda, Thiago Silva, Marcelo, Marquinhos, Casemiro, Douglas Costa, Coutinho, Willian, Paulinho, Roberto Firmino e Gabriel Jesus. Un po’ a sorpresa mancherà Alex Sandro, non convocato, che resterà a guardare dal divano la fase finale. Out, per infortunio, anche Dani Alves.

Solo a leggerli questi nomi fanno paura. Tuttavia l’assoluta superstar della squadra rimane l’attaccante del PSG: il gioiellino della Seleçao brama la coppa. Dopo aver rimediato un brutto infortunio in stagione, Neymar ha preferito ritirarsi dalle scene della Ligue 1 per riprendersi al 100%.

Questo ha suscitato l’ira del club parigino, il quale ha prelevato Neymar dal Barcellona nella sessione estiva di calciomercato per la folle cifra di 222 milioni di euro.

Bookmakers

Nelle partite di qualificazione ai Mondiali Russi la Seleçao non ha perso un singolo scontro qualificandosi prima con un enorme distacco dalla seconda del girone. Il ct della nazionale è Adenor Leonardo Bacchi detto il Tite, allenatore con una lunga carriera nel campionato brasiliano.

È una formazione affamata che ha negli occhi una sola cosa: la coppa.

Giocatore chiave? Se si riprende in tempo dall’infortunio occorsogli in stagione è sempre Neymar.

Giocatore rivelazione? Ne dirò due: Douglas Costa e Gabriel Jesus.

Piazzamento previsto? Sarò forse troppo ottimista, ma credo nella vittoria di questo Brasile.

Buoni Mondiali a tutti!