Autore: Simone Scandella

Lettera aperta a Gianluigi Buffon

Era il 2004 quando all’età di sette anni iniziavo a guardare attivamente partite alla TV e in quell’estate, nel corso degli Europei che rocambolescamente sarebbero stati vinti dalla Grecia, decidevo che sarei voluto diventare un portiere. Guardandoti difendere la porta dell’Italia con quel carattere e con quella grinta che già a 26 anni ti contraddistingueva mi innamorai del ruolo. E fu così che un paio di mesi più tardi facevo i miei primi allenamenti cercando di copiare le tue gesta. Nemmeno due anni più tardi hai toccato, nel giro di pochi mesi, il punto più basso e quello più...

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Intervista a Luca Margaroli dopo l’esperienza in Davis

Luca Margaroli, giovane tennista ticinese, ha esordito in Coppa Davis lo scorso settembre nello spareggio mondiale contro la Bielorussia. A pochi mesi di distanza (e dopo una seconda presenza nelle fila rossocrociate) ci concede un’intervista in cui parla della sua carriera finora e di quello che lo aspetta nel futuro. Partiamo dall’inizio: hai ottenuto i primi punti ATP nel lontano 2010. Quali sono stati i momenti più significativi di questi 8 anni di carriera? Penso che finora abbia avuto tante soddisfazioni e sicuramente anche qualche delusione. Ricordo con piacere il primo punto conquistato in casa al torneo di Taverne,...

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Beat Feuz e l’arte di non cedere davanti agli infortuni

“Ever tried. Ever failed. No matter. Try again. Fail again. Fail better”. Questa frase di Samuel Beckett è tatuata sul braccio di Stan Wawrinka, tennista elvetico che negli ultimi anni è stato grande protagonista del tennis mondiale, che ha deciso di farla sua in quanto rappresenta la sua visione della vita. Ma non è del campione vodese che vogliamo parlare quest’oggi, bensì di un altro grande sportivo svizzero, la cui carriera può essere benissimo descritta dalla stessa citazione dello scrittore irlandese: Beat Feuz. Nel caso specifico del sciatore bernese i fallimenti non sono risultati di scarso rilievo ma periodi...

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Anno nuovo, vecchi big che ritornano

Un anno fa, in questi giorni, vi erano un paio di certezze “tennistiche” di cui nessuno usava dubitarne. Novak Djokovic era il dominatore del circuito da diversi anni ormai (e aveva da poco chiuso il Career Grand Slam), e Andy Murray, ottimo giocatore ma spesso non al livello dei migliori, aveva chiuso il 2016 in maniera esaltante, strappando la corona al serbo in extremis prima della pausa. I due si ricandidavano ad un ruolo da assoluti protagonisti per l’anno nuovo, e si presentavano come gli uomini da battere. Roger Federer e Rafael Nadal invece, più anziani di Nole e...

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Bencic, alla ricerca di un talento offuscato

La Svizzera tennistica, negli ultimi 20-30 anni, è stata capace di sfornare un campione dopo l’altro. Ad iniziare questa straordinaria serie è stato il ginevrino Marc Rosset nei primi anni ‘90. Il tennista romando è stato in grado di vincere la bellezza di 15 titoli in singolare e 8 in doppio (tra cui spicca un Roland Garros nel 1992). Ha anche raggiunto la nona posizione nel ranking, classifica che quasi trent’anni dopo sembra “normale”, ma allora era un evento straordinario. Poco dopo è esplosa la stellina di Martina Hingis. La fenomena di chiare origini cecoslovacche ha completato nel corso...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

La sera prima di gara 5 della finale, Michael Jordan mangiò una pizza e si beccò una intossicazione alimentare. Volle scendere ugualmente in campo e segnò 40 punti. È questo il doping del campione vero: la voglia di giocare~Spike Lee

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