Storia Mondiali

Esattamente vent’anni orsono la Francia vinceva il suo primo e finora unico Mondiale. Quella Nazionale era guidata da un certo Zinedine Zidane, che avrebbe poi vinto nello stesso anno il Pallone d’Oro. Solo un’altra volta i transalpini sono approdati all’ultimo atto della competizione. Era il 2006 e persero ai rigori dai rivali storici dell’Italia l’ormai celebre finale, contraddistinta dalla famosa testata del già citato Zidane (all’ultima apparizione in carriera) a Materazzi. Per trovare altri piazzamenti tra le prime quattro bisogna tornare agli anni ’80, quando colsero un terzo e un quarto posto, e prima ancora nel 1958 quando giunsero terzi. In generale quindi sono buoni risultati, ma non eccelsi per una Nazionale che, ad oggi, risulta tra le potenze del gioco a livello mondiale. I Mondiali in Russia sono i ventunesimi della storia, e le partecipazioni totali dei transalpini sono 15 (l’ultima volta a non essersi qualificati nel 1994), sesta (a pari merito con Spagna e Inghilterra) in questa speciale classifica, dietro alle potenze Brasile, Germania, Italia, Argentina e alla “sorpresa” Messico.

La stella

Più che di “stella” sarebbe giusto parlare di “stelle” di questa Nazionale, perché la qualità a disposizione del CT Didier Deschamps è veramente notevole. Partendo dalla difesa, dove troviamo un portiere affermato da diversi anni ormai come Hugo Lloris e colonne difensive come Umtiti e Varane, arrivando fino all’attacco. È proprio nel reparto offensivo dove troviamo la qualità maggiore. Griezmann, Dembelé, Giroud e il giovanissimo Mbappé sono potenze di fuoco che dovrebbero essere in grado di spaventare qualsiasi difesa. Ma se proprio bisogna indicare la stella della squadra non si può non fare il nome di Paul Pogba. Il “polpo” Paul è stato protagonista di un trasferimento da record (prima che arrivasse il passaggio di Neymar al PSG a battere ogni record di spesa) due estati orsono quando lo United spese 105 milioni di euro per riportarlo a Manchester dopo la parentesi juventina. Pogba è la mezzala completa per eccellenza: fisicità, qualità e quantità non mancano affatto. In grado anche di compiere una notevole fase difensiva in interdizione, Paul è però noto soprattutto per le sue qualità in fase offensiva, dove grazie a un gran tiro e alla capacità di elevazione va regolarmente in gol 5-10 volte a stagione.

Pronostico

La Nazionale francese è la quarta favorita per vincere il Mondiale. Una vittoria transalpina è infatti quotata a 7,50; soltanto Brasile, Germania e Spagna hanno quote inferiori. Le premesse di fare un ottimo percorso ci sono tutte. Il gruppo in cui sono inseriti i ragazzi di Deschamps è tutt’altro che proibitivo: Danimarca, Perù e Australia non possono, e non devono, rappresentare una minaccia per una Nazionale che punta ad andare fino in fondo. Con un girone così semplice, il rischio di arrivare agli ottavi senza “veri” riscontri e magari non ancora concentrati e pronti per partite più impegnative è però elevato, e visto che ad attenderli ci sarà verosimilmente una tra Croazia (più probabile) e Argentina, dovranno prestare molta attenzione. Sarebbe comunque molto sorprendente non trovarli ai quarti di finale, e da lì in avanti tutto può succedere. E chissà, magari potrebbero addirittura conquistare nuovamente il titolo a 20 anni di distanza dall’unico fin qui.