Autore: Fabio Dotti

Non ha vent’anni ancora

La notizia è nota ormai da tempo: a fine stagione Tranquillo Barnetta appenderà le scarpette al chiodo e con loro anche i rimpianti per quello che forse avrebbe potuto fare in più. Una carriera in chiaroscuro, quella di “Quillo”, che cresciuto nel San Gallo, è partito alla volta della vicina Germania nel 2004. A notare le sue doti di esterno talentuoso e dotato di ottima gamba, fu il Bayer Leverkusen, che puntò su di lui quando non aveva ancora vent’anni. Troppo giovane e troppo inesperto, i tedeschi lo mandarono a maturare all’Hannover.   Barnetta ha fatto parte della “generazione...

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Dustin Brown, voglia di volare

Sono rimasti in pochi alla “Doctor’s Cave Beach”. Il sole è ormai sceso e i turisti hanno preferito dirigersi altrove. Un bagnino, con il suo rastrello consumato dalle stagioni, sta sistemando la sabbia nelle prime file della spiaggia. Gli ombrelloni sono già tutti belli che chiusi, le sdraio riposte nel gazebo verde smeraldo. Inge distoglie gli occhi da quell’uomo solo quando anche l’ultima rastrellata è stata data. Ora non c’è che l’orizzonte da mirare, chiedendosi quale futuro avrebbe atteso la famiglia Brown. Un sorso di Red Stripe, un sospiro e una smorfia. Questo è l’iter di Inge, visibilmente dubbiosa...

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Blazevic, tra oroscopi e vini

“Andavo da un club all’altro e cercavo di convincerli dicendo di essere bravissimo, che se ne sarebbero accorti presto se mi avessero preso, ma nessuno mi voleva. Poi ho capito che non bisogna mai farsi avanti: devono essere gli altri a venire da te”.  Semplice, preciso e cristallino, ma soprattutto firmato Mirosalv Blazevic, l’allenatore degli allenatori. Personaggio estroverso, sfacciato e fuori dagli schemi, “Ciro” nasce a Travnik, in Bosnia, il 10 febbraio del 1935. Calcisticamente è un semplice comprimario, le luci della ribalta non sono puntate certamente su di lui. Meglio, molto meglio, in panchina. La sua prima avventura...

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L’ultimo ruggito di Bolt: nuovo record sui 100 metri!

Londra 2017 – Gli atleti sono già tutti in posizione, lo stadio olimpico di Londra sembra il luogo del raduno nazionale dei sordomuti, da quanto è silenzioso. L’attesa è tutta per lui, l’uomo che scatterà dalla corsia tre: Usain Bolt. Il giamaicano è alla caccia dell’ultima impresa, dell’ultima apnea prima di prendersi per l’ennesima volta le prime pagine dei quotidiani. L’aveva annunciato qualche mese prima: “Dopo i Mondiali mi ritiro, so quando dire basta”. Vuole salutare tutti come si era presentato, vincendo. Stravincendo. Pochi istanti allo sparo, giusto il tempo di dare un’occhiata a destra e una a sinistra....

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Allenare la mente

A chi gli domandava il segreto dei suoi capolavori, Michelangelo rispondeva che l’opera d’arte fosse già all’interno del marmo stesso e che lui non faceva altro che scalpellare per farla emergere. Stefano Tavoletti non è uno scultore, o per lo meno non nella sua accezione più comune. È un allenatore della mente, un mental coach.Mental coach. Una figura che è diventata sempre più centrale nel mondo del calcio. Eppure c’è ancora molta confusione attorno a questa professione. Spesso si pensa che un mental coach sia semplicemente un motivatore, una persona che sprona un atleta prima della competizione a dare...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Quando apro il giornale, leggo sempre le pagine dedicate allo sport. Vi si parla infatti delle imprese compiute da uomini e donne, e delle loro vittorie. Mentre la prima pagina parla, in genere, dei loro fallimenti.~Earl Warren