Autore: Fabio Dotti

Una fascia inusuale anche per uno come lui

“Che meravigliosa partita, ascoltatori italiani”, così Nando Martellini commentò il definitivo 4-3 di Rivera. L’avete già capito, è la “Partita del secolo”, è Italia – Germania Ovest, è la semifinale del Mondiale 1970. 4 come le reti degli Azzurri? No. 4 come il numero di maglia di sua maestà Franz Anton Beckenbauer, uno degli eroi di quella partita incredibile, ricca di colpi di scena e caratterizzata dalle consuete polemiche che nascono quando a sfidarsi sono quelle due super potenze calcistiche europee. Il Keiser si lussò una spalla durante il match, ma non lasciò i suoi compagni da soli (complice il...

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L’infaticabile della fascia

Su e giù lungo quella fascia destra che l’ha reso tanto famoso. Un sorriso e una cicca da masticare ad accompagnarlo nelle sue scorribande offensive. Il giocatore scelto per il secondo giorno dell’avvento non poteva che essere lui, Marcos Evangelista de Moraes, per gli amici Cafu. Brasiliano di nascita e italiano d’adozione, ha fatto le fortune di Roma prima e Milan poi, andando a formare con i rossoneri una tra le linee difensive più famose e forti del mondo. È uno dei calciatori più vittoriosi di sempre, ha giocato tre finali mondiali consecutive, vincendone due. Per anni è stato tra i...

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Dortmund ha un nuovo mago

Non è il classico bonaccione che fa amicizia con tutti. Non è nemmeno uno yes men, anzi, ha il suo bel caratterino… e se le cose non gli stanno bene, prende, saluta, accosta la porta e se ne va a cercare fortuna altrove. È nato a Saint-Barthélemy… e ora tutti direte “ah sì, Wawrinka!” (in realtà non lo direte, perché nessuno di voi sapeva che pure Stan è nato lì). Invece no, non parleremo di dritti, ma di dritte, come quelle che dà ai suoi giocatori negli allenamenti. Non ci saranno palline gialle, ma al massimo palloni arancioni in...

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Autodistruzione Ajax

Estate 1973. All’hotel De Lutte, vicino al confine con la Germania, si respira un’aria tranquilla. La tensione non è di casa da quelle parti, non può esistere proprio. C’è modo e modo di preparare una nuova stagione, ma farlo da triplici campioni d’Europa in carica è sicuramente meglio. I giocatori dell’Ajax, radunatisi per l’inizio del ritiro, hanno ancora negli occhi la finale di Coppa dei Campioni di Belgrado appena vinta contro la Juventus. I quasi 90 mila spettatori dello stadio Rajko hanno da poco assistito all’apoteosi della compagine olandese, che sconfiggendo i bianconeri per 1-0 si è assicurata il...

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Beitar, purezza tossica

“Siamo la squadra più razzista del paese”. Vi è servita una seconda rilettura? Non agitatevi, è normale. Più o meno tutti sono costretti a fare un passo indietro la prima volta che si sono trovati di fronte a questo slogan. Lascia per lo meno perplessi, quasi inermi. Sembra strano, ma la seconda lettura serve proprio a dare un significato a quello che abbiamo appena letto. Non è la sintassi a essere complessa, è il concetto. Questa frase non viene detta tra amici al bar, no, viene esposta e urlata con fierezza allo stadio Teddy Kollek di Gerusalemme dai tifosi...

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CORNER IN IMMAGINI

L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

La sera prima di gara 5 della finale, Michael Jordan mangiò una pizza e si beccò una intossicazione alimentare. Volle scendere ugualmente in campo e segnò 40 punti. È questo il doping del campione vero: la voglia di giocare~Spike Lee