Il primo dicembre dello scorso anno noi, quelli di Corner, lanciavamo il nostro progetto. Una storia, permettetemi di dirlo e per un giorno di essere un tantino autoreferenziale, bellissima ed entusiasmante. Corner è un angolo in cui discutere, leggere e parlare di sport. Sport ma non solo. Parafrasando un grande allenatore contemporaneo “chi sa solo di sport non sa niente di sport”. La nostra è una strada in cui le insidie non mancano e in continua evoluzione. Il motore che ci porta a lavorare duramente per voi è la passione, un mare di passione. Dietro Corner ci sono una ventina di ragazzi che ogni mese si armano di carta e penna e vi propongono qualcosa di nuovo. Non è scontato, assolutamente, e il loro impegno è ammirevole e vanno ringraziati.

Per quale motivo lo facciamo? Per dare un qualcosa in più ai nostri utenti. Senza voler essere presuntuosi e avere l’arroganza di ergerci a qualcosa che non siamo, riteniamo di essere nel nostro piccolo unici. Un puntino – o meglio una bandierina – nell’immenso mare del giornalismo sportivo. Una bandierina, piccola ma unica. In dodici mesi ne abbiamo passate tante: articoli, video, immagini, riunioni e progetti. A getto continuo. Con l’obiettivo di migliorare costantemente. Non è facile ma noi, un gruppo essenzialmente di amici che articolo dopo articolo si consolida, ci mettiamo tutto il nostro cuore ed è quello che più conta. Scrivere e lavorare per Corner non e mai stato un peso, nonostante gli impegni professionali spesso e volentieri serve ritagliarsi del tempo che nemmeno abbiamo. Come recita un antico proverbio spagnolo “Domani è spesso il giorno più impegnato della settimana”. Vero, capita a tutti. Ma un momentino per dedicarsi al piacere della scrittura si trova sempre, basta volerlo.

Passiamo a voi, amici che ci seguite. Giorno dopo giorno, articolo dopo articolo, il numero di seguaci cresce. Oggi, considerando Facebook, Twitter e Instagram, siete più di 5’000. Per il momento non possiamo ancora riempire Wembley, ma il settore ospiti sì. E fate rumore, come un tifoso che si rispetti. Cantate e ci incitate a suon di “like” e commenti. Alcune volte la pensate diversamente e ce lo manifestate. Per fortuna non ci urlate il più classico degli “andate a lavorare…”. Ma con intelligenza e spirito costruttivo ci segnalate la vostra rispettabilissima opinione. Lo sport, in fin dei conti, non è una scienza esatta ed è bello per questo.

E adesso? Si riparte. Come ogni giorno ci troviamo, parliamo e programmiamo il futuro. Il traguardo, la bandiera a scacchi, per Corner è ancora lontana. E il viaggio continua. Albert Einstein disse “io amo viaggiare, ma odio arrivare” ed è proprio quello che stiamo facendo noi. Viaggiando. Come dei marinai. Per concludere cito Mark Twain e una sua celebre frase: “Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avete fatto ma da quelle che non avete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite”. Noi ci siamo e sulla nostra nave c’è posto anche per tutti voi!