6 gennaio 2020 – 21 novembre 2020. 300 lunghi giorni, con la dolorosissima morte del pare Jeff, la pandemia di coronavirus e qualche problema fisico che ha rimandato di qualche settimana il ritorno. Dalla Bulgaria alla Finlandia, da Bansko a Levi, Mikaela Shiffrin è finalmente tornata a dispensare lampi di classe nel Circo Bianco. Poteva dubitare di non farcela, di non essere già all’altezza, ma la campionessa statunitense, che ci aveva lasciati con una vittoria in SuperG, è infine tornata con un secondo posto nel “suo” Slalom.
“Non volevo sognare di salire sul podio perché non ero sicura che fosse possibile. Da febbraio mi sono chiesta se sarei mai tornata” (Mikaela Shiffrin)
Al traguardo della prima gara del weekend è apparsa esausta e come spesso succede non ha praticamente osato esprimere emozioni, presa dalla sua tradizionale trance agonistica che la vorrebbe occupare sempre e solo il gradino più alto del podio. Il giorno dopo, all’arrivo del secondo slalom di Levi, è scappata via subito, palesando tutto il suo malcontento per quello che sarebbe poi stato un quinto posto a 93 centesimi dalla vincitrice. Quando sei la regina d’altronde, di stare giù dal podio proprio non vuoi saperne.
Eppure un sorriso alle telecamere avrebbe potuto concederlo. Sì, perché a sfidarla c’è una concorrenza più agguerrita che mai, ovviamente partendo dalla solidissima Petra Vlhova, che con una bellissima doppietta ha già messo in chiaro a tutte le avversarie che quest’anno vorrà confermarsi nella disciplina, ma pure lottare fino in fondo per la classifica generale. Graduatoria che non può che far gola anche alle rossocrociate, dato che Michelle Gisin e Wendy Holdener sembrano sempre più a un passo dal cogliere quelle vittorie che ancora mancano nel loro palmarès. 31 centesimi hanno negato all’obvaldese un primo clamoroso trionfo tra i paletti stretti, che però potrebbe essere solo questione di tempo, fortificata da questo risultato inedito. Chissà che nel grande duello tra la slovacca e la statunitense non possano infatti inserirsi le elvetiche, ormai pronte a battersi con le migliori in ogni specialità. Noi ce lo auguriamo, ma per lo spettacolo non possiamo che rallegrarci del ritorno di Mikaela. Bentornata sua Maestà!


