Oggi alle 18:30 comincerà la ventiduesima edizione degli Europei riservati alla categoria Under 21. Si disputeranno in Italia e San Marino e vedranno impegnate 12 squadre divise in tre gironi. Le vincenti dei tre gironi saranno qualificate alle semifinali, alle quali arriverà anche la migliore seconda. La finale si giocherà domenica 30 Giugno alla Dacia Arena di Udine. Nel Girone A si giocano il primo posto Italia e Spagna, come Inghilterra e Francia nel C, mentre la Germania sembra essere la favorita nel secondo girone.

Le squadre favorite

L’Inghilterra è sicuramente la principale indiziata per la vittoria finale. La rosa di Aidy Boothroyd può contare su una dose di talento che nessun’altra squadra può vantare. Da Phil Foden a Maddison, passando per Wan Bissaka e Tammy Abraham, la finale sembra essere il risultato minimo per questa nazionale.

L’Italia di Chiesa, Zaniolo e Kean arriva come una delle squadre con più hype dell’intero torneo e parte solo mezzo gradino sotto a Foden&co. Potendo vantare su giocatori che hanno già avuto un impatto importante sulla serie A (Barella e Pellegrini oltre al già citato terzetto), Gigi Di Biagio punta a ritrovare la vittoria del torneo dopo i 5 titoli che gli azzurri possono vantare in bacheca.

Alla pari, la Spagna di Fabiàn Ruiz, la Francia di Bamba e la Germania di Max Eggestein partono un passo dietro alla coppia favorita. La Spagna dovrebbe partire di diritto fra le stra-favorite, ma la mancanza di un vero goleador (com’era stato Asensio nel 2017) ci spinge ad indicarli come terzi favoriti. Tuttavia la presenza di giocatori come Pablo Fornals, Soler e Firpo assicura una formazione di assoluto livello che può vantare fra le sue file il già citato Ruiz, ad oggi il miglior giocatore del torneo. La Francia con Bamba e Dembelé ha la squadra più esplosiva e imprevedibile fra le cinque. Da molti considerata la favorita, dovrà vedersela subito nel girone con gli inglesi. La Germania campione in carica, infine, che fra queste ha il girone apparentemente più semplice. Inserita nel girone B con Serbia, Austria e Danimarca, i tedeschi di Stefan Kuntz sono una squadra organizzata e ricca di talento. Un talento meno appariscente delle altre e che proprio per questo rischia di sorprendere tutti.

Fra le altre squadre, la Serbia di Luka Jovic, neo-acquisto del Real Madrid, il Belgio e la Danimarca sembrano le uniche squadre in grado di impensierire il quintetto citato. I danesi e i serbi, in particolare, possono cercare l’accesso da migliore seconda nel girone che probabilmente verrà guidato dalla Germania.

I giocatori da seguire

Difensori: 

Filip Benkovic (Croazia, 1997). Centrale di 1,94m è di proprietà del Leicester, ma ha giocato in prestito al Celtic l’ultima stagione. Abile nei lanci lunghi e imbattibile nei duelli aerei, è l’ennesimo frutto della Dinamo Zagabria e darà filo da torcere agli attaccanti di Francia e Inghilterra.

Fikayo Tomori (Inghilterra, 1997). Votato giocatore dell’anno del Derby County, l’imponente difensore di proprietà del Chelsea giocherà molto probabilmente nei blues la prossima stagione. Abilissimo nell’impostazione di gioco, è altrettanto capace nei recuperi in velocità e fa dell’anticipo la sua signature move. Rischia di regalare all’Inghilterra una sicurezza difensiva che in questi tornei ha un peso ancor più rilevante.

Centrocampisti:

Pablo Fornals (Spagna, 1996). Fresco di trasferimento in Premier League al West Ham, il trequartista ex Villareal potrebbe creare con i compagni Fabiàn e Soler un triangolo di centrocampo in cui nascondere letteralmente la palla agli avversari. Eccezionale nelle letture e negli inserimenti senza palla, Fornals ha giocato in ogni ruolo in mezzo al campo, ma, se impiegato da trequartista, rischia di diventare il goleador di questa Spagna.

Maximilian Eggestein (Germania, 1996). Fratello di Johannes, anche lui nella rosa dei tedeschi, ha collezionato quest’anno 5 gol e 5 assist nel Werder Brema. Eggestein è in grado di coprire ampi spazi di campo, ottimo nell’interdizione e intelligente nel momento in cui c’è da concludere l’azione. Un giocatore a tutto campo, destinato alla Nazionale maggiore già nei prossimi mesi.

Nota a margine per giocatori già “affermati” come Maddison, Lorenzo Pellegrini e Guendouzi, che avranno un ruolo centrale nel centrocampo delle rispettive nazionali.

Attaccanti:

Dodi Lukebakio (Belgio, 1997). A Novembre ha segnato un’incredibile tripletta al Bayern con il suo Fortuna Dusseldorf e ha concluso il campionato con 14 gol e 5 assist, regalando la salvezza ai tedeschi. Alla fine dell’Europeo tornerà al Watford, proprietaria del cartellino, e con ogni probabilità si misurerà con la Premier League. Dotato di un mancino educatissimo, fa della velocità e soprattutto del dribbling i suoi punti di forza. Nel girone A, il suo Belgio rischia di diventare la vera sorpresa di questo Europeo.

Jonathan Bamba (Francia, 1996). Autore di un’incredibile stagione che ha portato il Lille in Champions League (13 gol, 3 assist), Bamba ha formato con l’ivoriano Pépé una coppia da sogno. Le sue caratteristiche sono quasi identiche al già citato Lukebakio, anche se è destro rispetto al belga che è mancino. Abile a cercare spazi sugli esterni, in campo aperto è letteralmente devastante.

Robert Skov (Danimarca, 1996). Forse il vero craque della competizione. Ala destra di 1,83m, è esploso nel Copenaghen di Solbakken: 32 gol e 10 assist stagionali. Mezza Europa ci ha messo gli occhi addosso perchè Skov, già esordiente con la Nazionale maggiore, abbina ad una velocità da esterno, una capacità di trovare il gol da vero attaccante. Se dovesse segnare più di un calcio di punizione in questo Torneo non sorprendetevi: è già considerato uno specialista.

I grandi assenti

Nonostante questa sia un’edizione ricchissima di talento, sono tante le assenze pesanti fra i convocati. Una su tutti Mbappè e poi Dele Alli, Marcus Rashford, Jadon Sancho, Kai Havertz, Leroy Sanè, Alexander Arnold, Rodri e Asensio. Tutti profili che occupano ruoli di spicco nelle Nazionali maggiori e che perciò non parteciperanno all’Europeo.