Domenica 11 febbraio sulla pista di Jeongseon gli uomini-jet dello sci alpino si contenderanno le medaglie olimpiche di Discesa libera. A fare da apripista sarà Didier Défago che il 15 febbraio 2010, si impose a sorpresa ai Giochi di Vancouver

 

Non si può certo dire che la carriera del vallesano sia stata ricca di trionfi. Tutt’altro. In oltre 400 gare di Coppa del Mondo disputate, Défago è salito sul gradino più alto del podio in sole cinque occasioni (tre Discese e due Super-G). La statistica diventa ancor più impietosa se rapportiamo il numero di successi in carriera rispetto alle volte in cui il vallesano ha terminato nei primi dieci: 1 ogni 24. A titolo di paragone, per rimanere in casa nostra, Cuche ha un rapporto di 1/8,86, Janka di 1/8,36 e Feuz di 1/5,60. Dare a Défago l’appellativo di “eterno piazzato” è dunque tutto fuorché un azzardo. I Mondiali? Sempre una delusione. Medaglia di legno in combinata ad Are 2007, sempre fuori dai migliori cinque nelle altre 20 prove a cui a preso parte, da St.Anton 2001 a Beaver Creek 2015.

 

I due appuntamenti olimpici a cui ha preso parte prima dei Giochi canadesi erano stati addirittura disastrosi visto che su otto gare il massimo che aveva raccolto era stato un sesto posto nel Super-G di Salt Lake City 2002 (in Discesa aveva terminato 21°, quattro anni dopo, a Torino, 26°). Ma come hanno dimostrato le ultime edizioni, ai Giochi è sufficiente trovare la giornata giusta e l’exploit è possibile. Certo, solo i più ottimisti potevano immaginarsi un epilogo simile, visto che in stagione non aveva vinto nemmeno una gara. Lo sciatore di Morgins si dovette addirittura sudare la Discesa a cinque cerchi, convincendo gli allenatori di Swiss-Ski durante gli ultimi allenamenti a dargli il quarto biglietto a disposizione dei rossocrociati.

 

E fu forse anche questo – il fatto di non avere nulla da perdere – uno dei segreti di quella vittoria, ottenuta battendo di pochi centesimi due mostri sacri come Aksel Lund Svindal e Bode Miller e riportando in Svizzera (e in Vallese) il titolo olimpico 22 anni dopo Pirmin Zurbriggen. L’allora 32enne Défago, il più anziano di sempre a vincere la prova regina dei Giochi, bagnò il naso a due rossocrociati decisamente più favoriti di lui: l’altro Didier (Cuche) si dovette accontentare del 6° rango (lui che in quegli anni era decisamente il miglior discesista al mondo), mentre Janka giunse solo 11°, anche se si sarebbe consolato con l’oro nel Gigante e soprattutto con la Coppa del Mondo Generale.

 

Non fu comunque l’unica impresa di Défago. Un altro capolavoro lo aveva compiuto l’anno prima. Fra le cinque vittorie ottenute in quasi 20 anni di gare in Coppa del Mondo vi sono infatti le Discese di Wengen e Kitzbühel – due vere e proprie gemme nel palmarès di uno sciatore, senz’altro le discese più belle e prestigiose del Circo Bianco – conquistate entrambe nel 2009. Ad oggi è l’ultimo sciatore a essere riuscito a centrare la prestigiosa doppietta.

 

Eterno piazzato? Forse. Avrebbe potuto vincere di più? Sicuramente. Ma quanto è bello vincere – e che vittorie – quando nessuno si aspetta che sia tu a riuscirci?