Autore: Giorgio Doninelli

Le foglie muoiono, il ciclismo va in letargo

Anche se c’è ancora qualche appuntamento per gli amanti delle due ruote (perlopiù gare d’esibizione), con il Giro di Lombardia che si è corso settimana scorsa il 2017 ciclistico può dirsi concluso. Arriva dunque il periodo dell’anno in cui i corridori possono tirare il fiato, godersi qualche giorno di vacanza e fare qualche sgarro alla dieta ferrea che seguono sostanzialmente per più di 11 mesi all’anno. Tutto ciò senza però mai tralasciare aspetti come contratti da firmare, serate alle quali partecipare o obbiettivi da fissare in vista dell’anno venturo. La Classica delle foglie morte – così viene chiamato l’ultimo...

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Chiudinelli, l’amico di Federer

Avete presente come vi sentite quando un amico si fidanza con una ragazza sulla quale avevate messo gli occhi pure voi? Certo, da un lato siete felici per lui, dall’altro però permane un po’ di gelosia per non essere stati altrettanto “fortunati”. Ecco, Marco Chiudinelli deve aver trascorso gran parte della sua carriera con questi sentimenti contrastanti: gioia per i successi di Roger Federer, ma anche un pizzico di invidia. Così tante conquiste per uno, quasi nessuna per l’altro. Entrambi di Basilea, tutti e due nati nel 1981, hanno condiviso fin da bambini la passione per il tennis. Naturale...

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La prima volta non si scorda mai

La prima volta allo stadio non si scorda mai, il primo gol realizzato con una maglia che diventerà una seconda pelle nemmeno. C’è una data che accomuna il sottoscritto e Massimo Ambrosini: 02.05.1999. Quart’ultima giornata del campionato 1998/99, Milan-Sampdoria. Una partita che risulterà decisiva per entrambe le squadra. I Rossoneri conquisteranno uno scudetto che a inizio campionato – anche guardando la rosa a disposizione di Zaccheroni – sembrava un’utopia, nell’anno del centenario del club e dopo due stagioni parecchio deludenti (11° e 10° posto). I Blucerchiati, dopo 10 campionati di Serie A consecutivi, verranno retrocessi. Gli anni ’90, cominciati...

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Chris Froome, “Poker face”

Mai come quest’anno si ha avuto l’impressione di assistere a un Tour de France combattuto, con molti possibili vincitori e con distacchi in classifica generale minimi fino all’ultimo weekend. Mai come quest’anno Froome è apparso vulnerabile in montagna. Mai come quest’anno – si è detto – la “moulinette” è sembrata ingolfata in salita, tant’è che la Maglia Gialla non è riuscita a conquistare nemmeno una tappa. Non succedeva dal Tour di Pereiro nel 2006. Ma la verità è che il capitano della Sky – per una squadra piena di star mai nome fu più azzeccato – mai come quest’anno...

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Tutto il mondo contro Froome

Con la prima delle due cronometro in programma è scattata quest’oggi la 104esima edizione del Tour de France, il cui percorso è stato definito da molti “esperti” “poco appassionante”, ma che vede al via un lotto di pretendenti alla vittoria, o perlomeno al podio, che negli ultimi anni non è mai stato così ricco. Il favorito rimane sempre lui, Chris Froome, perché ha vinto tre delle ultime quattro edizioni e perché dispone della squadra più forte in assoluto. Gregari come Thomas, Landa, Henao e Kwiatkowski non li possiede nessuno. Il principale antagonista del “keniano” sarà il tasmaniano Richie Porte....

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L’ANGOLO DELLE CITAZIONI

Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.~Michael Jordan

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