Australia – La stagione 2020 del World Tour inizia da qui, con il Tour Down Under in programma dal 21 al 26 gennaio. Il percorso strizza l’occhio a scalatori e corridori da classiche collinari, ma anche quest’anno i secondi di abbuono potrebbero giocare un ruolo decisivo.

Budapest – Budapest è la città da cui prenderà il via la 103a edizione del Giro d’Italia (dal 9 al 31 maggio). Nella sua storia, la corsa rosa è partita al di fuori dei confini italiani in 13 occasioni, l’ultima volta a Gerusalemme nel 2018.

Classicissima – L’altro nome della Milano-Sanremo. È la prima Classica Monumento della stagione (21 marzo) ed è la più lunga con i suoi 298 km. È una gara ambita da molti, visto che in via Roma possono vincere sia i velocisti, sia gli attaccanti.

Disco – Dopo anni di dubbi, sperimentazioni e polemiche, sembra si sia giunti a un punto di non ritorno. 16 squadre sulle 19 principali monteranno i freni a disco (e non a pattino) sulle proprie bici.

Evenepoel – Il nuovo fenomeno del ciclismo, da molti già paragonato al grande Eddy Merckx. Nel suo primo anno da professionista, a soli 19 anni, ha vinto la Classica di San Sebastian e si è messo al collo l’oro europeo e l’argento mondiale a cronometro. Se il buon giorno si vede dal mattino…

Fiandre – In Belgio è l’evento sportivo dell’anno e nel panorama ciclistico il Giro delle Fiandre (5 aprile) è un appuntamento imperdibile. La rapida successione di muri, salite brevi e ripidissime, spesso pavimentati in pavé, rendono la gara dura e spettacolare.

Gilbert – In caso di successo a Sanremo diventerebbe l’unico ciclista moderno a centrare la vittoria in tutti i cinque Monumenti, impresa riuscita soltanto a tre corridori nella storia (Eddy Merckx , Roger De Vlaeminck e Rik Van Looy). Impresa difficile, proprio quelle che piacciono a Principe Filippo.

Hirschi – È il futuro, ma sempre più anche il presente, del ciclismo rossocrociato. Un corridore versatile e di cui si sono già intraviste le stimmate di quel campione che la Svizzera cerca dal giorno del ritiro di Fabian Cancellara. Il 2020 potrebbe essere l’anno della sua esplosione.

Ineos – È lo squadrone per eccellenza e anche nelle nuova stagione il già Team Sky si candida a un ruolo da assoluto protagonista. Ai vari Froome, Thomas e Bernal si è infatti aggiunto il vincitore del Giro 2019 Carapaz, con i giovani Sivakov, Geoghegan Hart e Sosa in rampa di lancio.

Jumbo-Visma – Nei grandi giri sarà l’antagonista principale del Team Ineos, potendo contare su gente come Roglic, Kruijsvijk, Bennett e sul neo arrivato Dumoulin. A differenza della squadra britannica, quella olandese è però ben attrezzata anche per le corse di un giorno, con i vari Greonewegen Teunissen e Van Aert.

Katusha – Dopo 11 stagioni Katusha ha deciso di cessare – anche a causa degli scarsi risultati – la sponsorizzazione dell’omonimo team. La formazione svizzero-russa ha ceduto la propria licenza World Tour (e motli suoi corrdori) al team Israel Start-Up Nation.

Liegi-Bastogne-Liegi – È la più antica delle Classiche Monumento (nata nel 1892), non a caso viene chiamata la Doyenne, la Decana. La corsa, in programma il 26 aprile, è caratterizzata dalle côtes, salite al massimo di 4 chilometri con pendenze medie dell’8%. È quindi adatta agli scalatori dotati di uno spunto veloce.

Martigny – I Mondiali tornano in Svizzera 11 anni dopo Mendrisio. Il percorso della prova in linea  (244 chilometri e 4384 metri di dislivello complessivo) si preannuncia come uno dei più duri degli ultimi anni. Momento chiave sarà il Col de la Petite Forclaz, una salita di 4km con pendenza media del 10,2% e punte del 14,5%.

Nizza – Dopo Bruxelles, la sede di partenza del Tour de France torna dentro i confini nazionali. Il percorso di quest’anno (dal 27 giugno al 19 luglio) strizza più che mai l’occhio agli scalatori, vista la presenza di un’unica cronometro individuale (36 km), il penultimo giorno, con arrivo sulla Planche des Belles Filles.

Olimpiadi – Il 2020 è un anno olimpico. Ed essendo un appuntamento che capita ogni quattro anni, è particolarmente ambito da tutti i corridori. Si partirà dall’area metropolitana di Tokyo per arrivare nella regione del Monte Fuji. Con quasi 5’000 metri di dislivello sarà una gara…vulcanica!

Parigi-Roubaix – Chiamata anche Inferno del Nord (un nome che è tutto un programma) è una corsa che non presenta difficoltà altimetriche, ma 55 chilometri di pavé che spezzano i muscoli e la resistenza di molti partecipanti. Anche l’arrivo, nel velodromo di Roubaix è spettacolo puro. Si corre il giorno di Pasqua (12 aprile).

Quinn Simmons – Nato l’8 maggio 2001, il talentuoso statunitense della Trek-Segafredo Quinn Simmons è il più giovane corridore del World Tour. Il più anziano è invece Alejandro Valverde (25 aprile 1980), che nonostante l’età ha ancora voglia (e capacità) di vincere.  

Ritiri – Come ogni anno, sono in diversi a non ripresentarsi al via con l’inizio della nuova stagione. 29 sono quelli che vestivano una maglia di una squadra World Tour: fra di loro c’è anche il vallesano e già campione svizzero Steve Morabito.

Slovenia – Perché la Slovenia? Perché è una piccola nazione che sta diventando una medio-grande del ciclismo, grazie in particolare a un campione ormai affermato come Roglic, a un campioncino come Pogacar e a un talento finora non espresso al 100% come Mohoric.

Tour of Guangxi – L’annata ciclistica 2020, partita dall’Australia, si concluderà in Cina, con il Tour of Guangxi in programma dal 15 al 20 ottobre. Saranno però pochi i big al via di una corsa che arriva alla fine di una stagione più che mai estenuante.

Utrecht – Come il Giro, anche la Vuelta (dal 14 agosto al 6 settembre) si concede una partenza fuori porta. Il terzo grande giro stagionale scatterà infatti dai Paesi Bassi con una cronosquadre.

Van der Poel – Dal ciclocross al ciclismo su strada, Van der Poel vince ovunque. La rimonta-vittoria all’Amstel Gold Race è stata uno dei momenti topici del 2019 ciclistico. Ma anche nel 2020 il nipote di Raymond Poulidor vuole stupire tutti.

Watt – Misurano la potenza (non la velocità) espressa da un corridore.  “In quel tratto ero a 400 watt”, si sente spesso dire durante le interviste, e non “stavo andando molto forte”. Un approccio più scientifico e meno romantico del ciclismo che prende sempre più piede.

X – L’UCI World Tour 2020 è la X (decima) edizione del circuito organizzato che sostituisce il vecchio calendario mondiale. L’anno scorso nella graduatoria finale si è imposto Roglic, la classifica a squadre è andata alla Deceuninck-Quick Step, quella per le nazioni al Belgio.

Yates – Sono i gemelli più noti del ciclismo e vestono entrambi la maglia australiana della Mitchelton-Scott. Simon, vincitore nel 2018 della Vuelta, quest’anno avrà come obiettivo principale il Giro, Adam si focalizzerà invece sul Tour.

Zimmermann – Il tedesco Zimmermann è, in ordine alfabetico, il 540esimo e ultimo corridore del World Tour. Il suo connazionale Ackermann invece è il primo.