Théo Gmür e Marcel Hug: Campioni dal cuore d’oro, campioni perché guerrieri davanti alla loro disabilità, campioni perché umili ed insuperabili !

Le paralimpiadi invernali in Corea del Sud si sono appena concluse e per la Svizzera ci sono state grandi soddisfazioni e tanti momenti indimenticabili, sia per chi li ha vissuti sulla propria pelle, sia per chi invece li ha osservati dal fuori.
Théo Gmür, 22 anni, è l’eroe assoluto di questi giochi: 3 medaglie d’oro nello sci alpino, nella categoria in piedi (discesa, super-G e gigante). Queste sono anche statele le uniche tre medaglie della Federazione rossocrociata. Vallesano di Haute-Nendaz, all’età di 2 anni fu colpito da un edema cerebrale che gli causò un’emiplegia permanente della parte destra del suo corpo (questa area corporea è priva di ritorni sensoriali, paralizzata a causa di una paralisi cerebrale).

“Semplicemente mi sono svegliato una mattina con una parte del mio corpo paralizzata, e da quel momento faccio di tutto per far sì che la gente non si accorga di questo mio handicap”.

Théo è cresciuto in una famiglia che lo ha sostenuto sin da bambino e lo ha portato a raggiungere tutti i suoi sogni, combattendo le difficoltà della sua malattia, senza mai arrendersi. Qualche anno fa è riuscito ad ottenere un posto nella Nazionale paralimpica e a perseguire in contemporanea gli studi all’università di Macolin, nella facoltà di sport.

Théo termina una stagione ricca di soddisfazioni. Le diverse vittorie in Coppa del Mondo l’hanno portato alla conquista della generale, i tre ori olimpici sono poi stati la ciliegina sulla torta di un’annata già di per sé fantastica.

Nella delegazione svizzera partita alla volta della Corea del Sud c’era anche il ticinese Murat Pelit. La sorte ha voltato un po’ le spalle all’atleta momò, ma non può che essere fiero della sua partecipazione. Grande Murat!

In una recente intervista, Théo ha spiegato quanto lavoro specifico ci sia dietro alle sue 3 medaglie: lunghe sedute di fisioterapia ed ergoterapia per riuscire a rendere esistente anche solo a livello mentale la sua parte destra paralizzata. Sciare ad alta velocità, con una gamba e un braccio che non seguono il proprio corpo, richiede una preparazione cognitivo-motoria molto più impegnativa rispetto a quella di uno sportivo normodotato.

“La vita non mi ha sempre fatto regali… ma è vero che lo sport mi ha permesso di evadere dai problemi della mia quotidianità e di provare tanta felicità in tutto ciò che faccio” (T.G).

Come Théo, altri sportivi disabili svizzeri hanno compiuto imprese incredibili, che meritano molta più riconoscenza e visibilità di quella che gli viene data. C’è però da sottolineare che dal punto di vista mediatico questo evento ha sicuramente lasciato il segno. L’augurio è che questa tendenza non si ripeta solo ogni 4 anni, ma abbia una certa costanza!

Da un campione disabile dello sport invernale passiamo ad un eroe di quello estivo. Lo scorso 27 febbraio, a Monaco, si è tenuto il “Laureus World Sports Award”, un evento prestigioso che premia i migliori sportivi del mondo nell’anno appena trascorso.

Nella categoria Sportsperson of the Year with a Disability a trionfare è stato il campione svizzero disabile Marcel Hug: laureatosi campione del mondo di atletica ai Mondiali di Londra sugli 800, 1’500 e 5’000 metri nella categoria T54 .

Meglio conosciuto come il proiettile svizzero dargento (soprannome datogli per il casco di color argento che Marcel utilizza durante le sue competizioni), Marcel è nato a Pfyn (Turgovia) nel 1986. Alla nascita gli diagnosticarono la spina bifida, una malattia congenita che si verifica con la malformazione del tubo neurale nel feto. Il midollo spinale del bambino si deforma, impedendo lo sviluppo corretto dei nervi vertebrali, creando così uno squilibrio nervoso e sensoriale delle zone midollari coinvolte. A causa della paralisi nervosa inflitta dalla malformazione, durante i primi anni di vita lo sviluppo motorio per questi bambini avviene in maniera diversa, rallentata, rispetto ad un bambino normodotato. Molti riescono ad imparare a camminare, ma con lo sviluppo corporeo la forza necessaria a mantenere il corpo nella posizione verticale viene a mancare (a causa nella debolezza muscolare). Marcel Hug ricevette la sua prima carrozzina all’età di 7 anni e da quel momento, quest’ultima, diventò la sua compagna di vita, nella quotidianità e nello sport.

Nel 2005 entra a far parte del Wheelchair Sport Switzerland (Rollstuhlsport Schweiz – RSS) e dal 2010 diventa un atleta professionista a tutti gli effetti. Marcel si allena al centro paraplegici di Nottwil (Lucerna).

“I want to be respected as an athlete instead of being admired as a person with an impairment! I do sport although I’m in a wheelchair and not because I’m in a wheelchair!” (M.Hug)

Molteplici sono i successi di questo atleta, fra i quali spiccano le numerose medaglie olimpiche: neanche 20enne, conquistò due bronzi ad Atene 2004 (800 e 1’500 metri). A Pechino 2008 fece suoi 2 diplomi olimpici, ma si prese la rivincita a Londra 4 anni più tardi, vincendo due argenti (800 metri e nella maratona). A Rio 2016 fece conoscere il suo nome al mondo conquistando il metallo più pregiato negli 800 metri e nella maratona, mentre si dovette “accontentare” dell’argento nei 1’500 e nei 5000 metri. Marcel è stato anche capace di vincere gare più lunghe su strada, come ad esempio le maratone di Tokyo, Boston, Berlino, Chicago e New York.

Lo sport come rinascita, come motore di un corpo più debole del normale ma non per questo incapace di ottenere vittorie e soddisfazioni. Lo sport che insegna quanto nella vita valga lottare contro ogni difficoltà senza mai arrendersi!

Da qualche anno il centro paraplegici di Nottwil (Associazione Svizzera Paraplegici) organizza diversi campi settimanali ed eventi sportivi per bambini, giovani e adulti disabili (Moveon camp , Fun for wheelis camp, Swiss disabled Cup (SdC)), per favorire l’avvicinamento di questa popolazione allo sport e al movimento. Queste settimane offrono la possibilità di provare diverse discipline sportive adattate, ma soprattutto permettono di scoprire nuovi talenti sportivi disabili. Per ulteriori informazioni si può consultare il sito: http://www.spv.ch/fr/que_faisons-nous/sport_suisse_en_fauteuil_roulant/espoirs/.

Sito ufficiale di Marcel Hug: http://www.marcelhug.com/

Intervista della RTS a Théo Gmür dopo il successo alle paralimpiadi: http://www.rts.ch/sport/autres-sports/9418866-paralympiques-theo-gmur-la-vie-ne-ma-pas-tout-le-temps-donne-des-cadeaux-le-sport-ma-permis-de-mevader.html