L’ultima stagione della fortunata seria televisiva Il Trono di Spade  sta per sbarcare in televisione: i numerosi fan sparsi in tutto il mondo fremono per l’attesa.

Vi domanderete, cosa ci azzecca un articolo su Il Trono di Spade in una rivista prettamente sportiva?  Non è un tema fuori luogo? Direi proprio di no. Andiamo con ordine.

Ricapitoliamo brevemente gli eventi di questa affascinate saga. Il regno di Westeros è sotto il giogo del signore dei sette regni Re Robert di Casa Baratheon. L’inaspettata morte di Jon Arryn, Primo Cavaliere di Re Robert, fa sì che nella contraddittoria capitale chiamata “Approdo del Re” si rechi, per ordine del sovrano, il valoroso lord di Grande Inverno Eddard di Casa Stark.

Lord Eddard è obbligato da Robert a ricoprire il ruolo di Primo Cavaliere: così, però, Ed Stark approfitterà della sua posizione per indagare sulla misteriosa morte di Jon Arryn. Le sue indagini lo porteranno a una rivelazione sconcertante e a un destino tragico: da qui cominciano gli eventi principali della storia.

Ebbene, la saga si apre con Re Robert Baratheon sul trono di Westeros. Ma attenzione, l’autore (sia chiaro, si tratta di una saga letteraria prima che televisiva) G.R.R. Martin menziona in più di un’occasione gli eventi che hanno condotto il signore di Casa Baratheon sul trono di spade: questi nascono da un torneo cavalleresco, il Torneo di Harrenhal del 281 C.A.

Ho già scritto in un precedente articolo le caratteristiche di un torneo ai tempi medievali, ma è bene ricordarli: si trattava di grandi manifestazioni dove i nobili cavalieri (ricordo che solo i figli maschi di casate nobili potevano partecipare, non i popolani o i borghesi) sfilavano dinnanzi a una folla festante mostrando con orgoglio le araldiche e i le armature splendenti.

Dopo la sfilata, le competizioni erano suddivise in duelli con le spada a singolar tenzone, tiro con l’arco (attenzione, qui partecipavano in effetti i contadini e la gente comune che poteva permettersi un arco) e soprattutto la giostra: era questa la parte più attesa dal pubblico.

Lo spettacolo di due cavalieri che si lanciavano uno contro l’altro partendo a lancia in resta era terrificante: colossi corazzati in sella a destrieri pesantemente bardati. Vinceva chi disarcionava l’avversario.

Ebbene, nella saga di G.R.R. Martin il Torneo di Harrenhal è il prologo di tutti gli eventi successivamente narrati e ricordati dai personaggi che ne presero parte. Fra questi ci sono Re Robert e lord Eddard di Casa Stark.

La visione sportiva è fondamentale nel mondo di Martin. I cavalieri più abili dei Sette Regni devono la loro fama proprio alle loro gesta sportive, ai loro talenti, all’atletismo. Re Robert è sempre stato considerato un uomo molto forte, dalla prestanza fisica fuori dal comune messa in mostra nella grande mischia combattuta fra sette squadre di cavalieri.

Il torneo è suddiviso in sette giorni e in questo lasso di tempo vi sono, oltre la grande mischia e la giostra finale, una gara di tiro con l’arco, una gara di tiro con l’ascia, una corsa di cavalli e altri due eventi dedicati al canto e al teatro.

Alla conclusione della giostra il vincitore Principe Rhaegar Targaryen posa una corona di rose blu dell’inverno in grembo a Lyanna Stark, promessa sposa di Robert Baratheon.

Questo evento scatena dissapori e malumori che sfociano in seguito al ratto di Lyanna da parte di Rhaegar: da qui esplode la guerra civile in Westeros che porterà Robert sul trono di spada.

Ma non è tutto!

Alla nomina di Lord Eddard Stark come Primo Cavaliere del Re viene indetto il Torneo del Primo Cavaliere. Sono giorni di festa ottenebrati dalla costante indagine del lord di Grande Inverno. Durante questo torneo muore un cavaliere che forse sapeva qualcosa che poteva dare un indizio a lord Eddard.

Oltre a questo, l’intervento di Sandor Clegane (Il Mastino) in difesa di sir Loras Tyrell contro la Montagna Gregor Clegane ci permette di scoprire le caratteristiche positive di un personaggio (Il Mastino) sino a lì considerato semplicemente spaventoso per via del suo aspetto.

Possiamo quindi concludere che nella Saga del Trono di Spade la componente sportiva è molto presente: essa avvia gli eventi narrati e ci mostra le qualità dei personaggi più rilevanti all’interno della Saga.