Più bella o più brava? Ma perché non tutte e due in egual modo? Gli anni ’90 hanno portato alla ribalta la pallavolo femminile alle nostre latitudini e a giusta ragione visto che in particolare il campionato italiano tra la fine del XX e l’inizio del XXI secolo era senz’altro quello con il livello più alto al mondo. Qui vi si trovavano giocatrici talentuosissime e in molti casi anche parecchio piacenti, come la palleggiatrice con il numero 7: Maurizia Cacciatori.

La “Caccia” faceva parlare di sé per la sua avvenenza (oltre che per i suoi flirt, il più noto con Gianmarco Pozzecco), ma in realtà non sarebbe diventata quello che è se non fosse stata anche incredibilmente brava. Già perché lei, come pure la sua amica e compagna di squadra a Bergamo e di Nazionale nonché “vicina di casa” Francesca Piccinini (la Cacciatori è di Carrara, la Piccinini di Massa), sono il volto della pallavolo italiana a giusto merito. In bacheca Maurizia ha infatti 4 campionati italiani, 1 spagnolo, 4 coppe Italia, 3 supercoppe, 1 Coppa CEV e ben 3 Champions League oltre che 1 oro ai Giochi del Mediterraneo con l’Italvolley come pure 1 argento e 1 bronzo europeo e il premio di miglior palleggiatrice ai Mondiali del ’98. Ora fa la mamma, l’opinionista e la scrittrice. Il finale perfetto per la favola della principessa della pallavolo.