Chiasso è una cittadina morta, non accade mai nulla di particolare. Le strade sono deserte, deserte e silenziose. La notte è sola e cupa, avvolta da un manto nostalgico di quello che Chiasso è stata e che ora non è più: i negozi sono chiusi e i bar sono sfollati.

Ecco, è questo il ritratto della cittadina di confine, ritratto che mi permetto di contestare. Io amo Chiasso e non la ritengo morta, sepolta o silenziosa. Certo, non stiamo parlando di Parigi o Londra, ma della nostra realtà ticinese e, a mio avviso, Chiasso offre molto di più di quel che si crede.

Il 7 gennaio al Cinema Teatro di Chiasso si è tenuta la consueta cerimonia di inizio anno, alla quale ha fatto seguito la premiazione agli atleti delle società sportive del comune. La cerimonia presieduta dal sindaco Bruno Arrigoni rappresenta quello che di più bello vive nella cittadina di confine: a Chiasso lo sport è sentito e vissuto con ardore.

Sono menzogne quelle che dicono che non c’è nulla da fare o nulla da vedere: durante la cerimonia sono stati premiati gli atleti delle società sportive e la società di ginnastica ha festeggiato il centocinquantesimo anno di vita. Chiasso è viva, ha soltanto bisogno di meno lamentele e più partecipazione.

Per cui mi consento di segnalare una manifestazione che andrà in scena il 25 febbraio presso le palestre comunali di Chiasso: i Campionati Ticinesi di Judo.

Il Centro Arti Marziali Do Yu Kai Chiasso, la società nella quale sono cresciuto e nella quale lavoro come monitore sportivo, si assumerà per la seconda volta l’onore e l’onere di organizzare la competizione.

Sì, non stiamo parlando delle Olimpiadi e nemmeno di un Torneo di grande rilievo. Ma in fondo cosa importa? Bisogna guardare con occhi diversi, con l’entusiasmo che caratterizza gli sguardi dei bambini. I Campionati Ticinesi sono una competizione chiave nella maturazione dei giovani judoka del Basso e Sopra Ceneri.

Così domenica 25 febbraio avrà luogo il torneo che stabilirà chi, fra le differenti categorie di età e di peso, conquisterà l’ambito titolo di Campione Ticinese. Le categorie di età sono divise in Scolari B, Scolari A, Cadetti e per concludere Juniores e Élite accorpati insieme. Sedici sono le società ticinesi nell’ambito del judo: speriamo che tutti i club riescano a convincere i propri allievi a partecipare.

Il club ospitante, il Do Yu Kai Chiasso, cercherà di ripetere le belle prestazioni ottenute lo scorso febbraio. Fra gli atleti che parteciperanno al torneo mi permetto di segnalare l’assenza di Davide Savoldelli, judoka di punta della scuola chiassese che lo scorso anno ha ottenuto il primo posto sia nella categoria cadetti sia nella categoria Élite. Davide sarà impegnato con la Nazionale Svizzera Cadetti in una competizione importante che avrà luogo a Vittorio-Veneto. In bocca al lupo!

Il judo è una disciplina marziale e uno sport: le cose vanno a braccetto e non si possono scindere. Se un judoka non ha mai affrontato una competizione non può definirsi tale, così come non è un vero judoka quello che non riesce a comprendere che oltre alla gara c’è un sostrato filosofico e spirituale.

Il judo è difficile sia da praticare sia da comprendere, ma una volta che lo si vive appieno diventa parte integrante della propria esistenza. Uno stile di vita.

Così per concludere, se domenica 25 febbraio vi sentite annoiati, impigriti e non sapete cosa fare, ricordatevi che alle palestre comunali di Chiasso ci saranno tanti giovani vestiti in modo “strano” pronti a dimostrare a tutti di essere i migliori judoka ticinesi. Vi aspettiamo, non mancate!