Quando si parla di tennis e formazione, alle nostre latitudini indubbiamente ogni appassionato sogna che tra quei giovanissimi con la racchetta in mano possa nascondersi un nuovo piccolo Roger Federer. D’altronde però, lo sappiamo, di talenti così puri e cristallini non se ne vedono molto spesso, anzi, chissà se ne rivedremo mai un altro del genere. Al di là delle più utopiche speranze dunque, dalle parti di Swiss Tennis hanno a cuore qualcosa di molto più concreto e realizzabile: la formazione di ogni giovane tennista elvetico, indipendentemente dal fatto che esso possa arrivare un giorno a competere ai massimi livelli o anche soltanto che possa continuare a divertirsi sui terreni da gioco di tutto il paese, per il puro piacere di farlo. Per tutti loro, dal 2015 è stato riformato il programma formativo “Kids Tennis”. Insignito in quell’anno pure del “Swiss Award Corporate Communications”, l’innovativo progetto mira a migliorare l’apprendimento dei più piccoli, stimolandoli con obiettivi di crescita graduali, basati su un approccio molto ludico. Si inizia tuttavia da lezioni improntate all’acquisizione dei movimenti base della coordinazione, per poi introdurre man mano il gioco.

Il percorso formativo passa da tre livelli e trenta pilastri. Si parte dal livello rosso, con palline molto più molli, racchette più piccole e porzioni di campo ridotte, fino ad arrivare al livello verde, dove i bimbi incominciano ad avere un assaggio del tennis dei grandi. I partecipanti dei corsi, di età compresa tra i 5 e i 12 anni, sono motivati a superare una sfida dopo l’altra anche per portare punti alla propria squadra. I bimbi di tutta Svizzera giocano motivati da una causa tutta particolare: in base al loro carattere, scelgono di impersonare i valori del leone, del pappagallo o del delfino e progredendo vedono aumentare non solo il loro punteggio, ma anche quello delle rispettive squadre.

Kids Tennis, già adottato da numerosi club ticinesi, in questa stagione tenterà di diffondersi ancora di più nella nostra regione. Tennis Ticino ha così deciso di affidare al giovane Kevin Volentik il nuovo ruolo di responsabile regionale. 23 anni, maestro di tennis, Kevin andrà a visitare i vari club già affiliati per verificare come viene applicato il programma, ma soprattutto cercherà di promuoverlo tra chi, per il momento, si è mostrato più restio nel farlo suo. “Alcuni – ci spiega il diretto interessato – restano attaccati a ciò che sono abituati a fare o magari sono scettici sui principi”. In sintesi, il messaggio sul quale s’intende insistere è che, rispetto al passato, con Kids Tennis si evita di trattare il bambino come se fosse un adulto, preferendo un approccio ludico e adattato alle capacità del singolo tennista in erba, in modo da scongiurare il rischio che possa annoiarsi e abbandonare la pratica. “I ragazzi sembrano veramente entusiasti – assicura Kevin – mentre con i genitori all’inizio non è così facile, è importante spiegar loro per bene tutti i principi.” Tra i compiti del responsabile di Kids Tennis vi è ovviamente anche quello di avvicinare le famiglie e quindi nuovi giovani adepti della racchetta. “D’accordo con la federazione, cercheremo di presentarci al pubblico in occasione di alcune manifestazioni come i Campionati Svizzeri Juniores o il Chiasso Open. Inoltre stiamo studiando la possibilità di andare direttamente in qualche asilo o scuola elementare a presentarci durante le ore di ginnastica.”

In agenda, non solo la promozione e il controllo qualità, bensì pure l’organizzazione di tornei dedicati ai più piccoli, magari in collaborazione tra vari club affiliati della stessa zona. Tante insomma le idee in cantiere, ma subito un appuntamento da non mancare per chi si occupa di formazione. Monitori, allenatori e professori dei club ticinesi potranno infatti partecipare a un workshop introduttivo alla Kids Tennis High School, in programma il 7 ottobre a Locarno. Le iscrizioni sono aperte fino al 1° ottobre.