Lo sport può essere raccontato e venir percepito in vari modi. Sono infiniti i mezzi che ci permettono di vivere al meglio la nostra passione. Se la radiolina e la televisione sono i mezzi più “vintage”, ora ci sono internet e i social media ad essersi presi una buona fetta di mercato. Le dirette ci permettono di fruire live l’evento sportivo, ma il post partita è sempre ricco di spunti e le considerazioni da fare sono sempre infinite. Lì vanno a inserirsi gli approfondimenti, i video, i commenti e tutto quello che può arricchire l’evento appena concluso. In questo articolo vogliamo soffermarci sulle immagini, sulle foto, sulle creazioni artistiche che ci permettono di andare oltre alla semplice visione passiva. Per farlo siamo andati a bussare alla porta di Bleacher Report Football, il famoso sito web che si focalizza sullo sport e sulla cultura sportiva. Il brand spopola sui social, basti pensare che la pagina Facebook conta quasi 8 milioni di like. B/R è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di sport di tutto il mondo e le sue immagini usate per raccontare il mondo sportivo diventano spesso virali e raggiungono ogni angolo del mondo. Vi lasciamo alle parole di Matheus Masello, il “lead Graphic Designer” di Bleacher Report Football. Buona… visione!

Raccontaci un po’ di te stesso, dove vivi, cosa hai studiato? Per quale squadra fai il tifo?

Sono nato e cresciuto a Rio de Janeiro, ma mi sono trasferito a Londra nel 2017. Ho iniziato a studiare Product Design mentre vivevo in Brasile, ma non mi ha mai entusiasmato molto. Poi ho fatto uno stage che mi permetteva di cimentarmi sia con la grafica, sia con il product design: dopo un po’ ho capito che il graphic design mi appassionava molto di più. Una volta entrato in questo mondo, non me ne sono più andato. In seguito ho iniziato a lavorare come grafico per un canale sportivo in Brasile, e mi sono reso conto di quanto fossi fortunato a poter lavorare con le mie due passioni principali. Combinare i miei due hobby, il design e il calcio, mi affascina molto.

Nonostante la mia nazionalità, non sono un grande calciatore. Durante la mia prima settimana a B/R ho giocato con i miei nuovi colleghi e la prima volta che ho toccato la palla tutti si aspettavano qualcosa… poi il mio capo mi ha affrontato e si sono resi conto che non ero Ronaldinho. È stato bello finché è durato.

Tifo Fluminense in Brasile e Milan in Europa (la mia famiglia è italiana). Da bambino giocavo a “Futebol de Botão”, è come se fosse un mix tra il calcio balilla e il Subbuteo. Credo sia una tipicità brasiliana. Inizialmente seguivo la Roma, mi piaceva molto il logo del lupo, ma quando ho iniziato a guardare davvero il calcio europeo, la Roma non c’era quasi mai in Champions League, così ho cambiato colori, diventando milanista. Era una squadra fantastica, ho tanti bei ricordi di quel periodo, tranne la notte di Istanbul…

Da quanto tempo lavori per la Bleacher Report Football? Di cosa ti occupi?

Sono entrato a B/R Football all’inizio del 2017, è questo il motivo per il quale mi sono trasferito a Londra. Sono il Lead Graphic Designer: creo e supervisiono le immagini che vanno sui nostri canali social. Inoltre contribuisco al branding, al design e alle strategie di comunicazione. Lavorare per B/R è fantastico, sono circondato da persone incredibilmente talentuose e brillanti. È un luogo ideale per sviluppare idee audaci e progetti ambiziosi.

Con l’avvento dei social media, la forza dell’immagine è diventata ancora più importante nello sport. Cosa ci puoi dire a riguardo?

Oggi le persone consumano lo sport in modo diverso rispetto a qualche anno fa, soprattutto tra il nostro pubblico. Le persone tendono a guardare una partita con il telefono in mano, parlando in tempo reale con gli amici mentre scorrono le home dei vari social. È qui che si distingue B/R: siamo lì per reagire ai momenti chiave con contenuti arguti e di grande impatto visivo.

Come si racconta lo sport con le immagini? Hanno lo stesso valore e la stessa forza di un articolo o di un video?

Dipende. A volte l’aspetto estetico può essere l’elemento principale del gioco. Recentemente, abbiamo trattato il sorteggio della Champions League con una collezione di bottiglie di birra. Gli altri si limitavano a pubblicare i nomi dei club nei loro gruppi, noi siamo andati oltre, è quello che il nostro pubblico si aspetta da noi. È certamente impegnativo, ma gratificante. Il nostro lavoro deve suscitare stupore nei nostri utenti, devono restare sbalorditi. È il nostro obiettivo.

Quanto sono importanti il sarcasmo e l’ironia nelle vostre immagini?

Il tono in cui presentiamo i nostri contenuti è cruciale. Sarcasmo e ironia sono strumenti importanti per raggiungere i nostri scopi, specialmente sui social media. Dal punto di vista editoriale, non abbiamo paura di correre rischi e fare luce su una situazione, ma dobbiamo valutare attentamente il “mood” dei nostri contenuti e quello del nostro pubblico. È altrettanto importante usare il sarcasmo e l’ironia quanto essere celebrativi, seri o discorsivi.

Ad esempio, quando l’Argentina è stata eliminata dalla Coppa del Mondo, la nostra reazione ha incluso una parodia dell’iconica copertina dell’album “Nothing Was The Same” di Drake. Abbiamo messo Messi in copertina, scrivendo: “Just hold on, we’re going home” (Aspetta, torniamo a casa). Giocare su questa canzone ha permesso al nostro pubblico di riconoscere la riga successiva della canzone: “It’s hard to do these things alone” (È difficile fare queste cose da solo”). Non abbiamo dovuto nemmeno sollecitarli a fare questo “trick” mentale.

Il vostro pubblico sembra apprezzare molto il vostro lavoro, qual è il segreto del successo?

Lavorare sodo. Le buone idee sono buone perché sono difficili da trovare. La ragione è semplice: se si vuole raggiungere un livello mai raggiunto da nessuno, bisogna fare cose che nessun altro fa. A B/R combiniamo le buone idee con una buona produzione. Creiamo un prodotto di alta qualità e di alta gamma che rende unico il nostro marchio. L’obiettivo è quello di arrivare ad un punto in cui il nostro pubblico, non solo chiede agli amici se hanno visto la partita di ieri sera, ma anche se hanno visto cosa ha fatto Bleacher Report.