Sì, avremmo potuto scrivere di Trezeguet, di Immobile, di Mandžukić o di Palombo (come sperato da qualche nostro lettore), ma la scelta è ricaduta su Marek Hamšík, una delle poche bandiere rimaste nel calcio italiano.

Paolo Cannavaro, ex compagno di Hamsik, lo soprannominò proprio “Marechiaro” per via dell’assonanza che vi è tra il suo nome di battesimo e il piccolo borgo che si trova a Posillipo (una delle zone più belle di Napoli) ed io ho deciso di scrivere queste righe su di lui perché, nel mese di ottobre, lo slovacco ha segnato un altro record nella storia del Napoli. Infatti, la partita giocata contro la Roma lo ha visto divenire il giocatore con più presenze nella società partenopea. Record che, nel mese di luglio, sembrava potesse svanire per via delle insistenti sirene cinesi che parevano averlo convinto a lasciare il capoluogo campano, ma l’arrivo di Ancelotti è stato (molto probabilmente) ciò che lo ha convinto a rimanere ai piedi del Vesuvio e a continuare la sua storia d’amore iniziata nel lontano 2007.

Il record di ottobre si aggiunge anche a quello di un anno e un giorno fa: l’aver eguagliato i “goal napoletani” di Diego Armando Maradona!