«Dimenticate El Clasico, niente è comparabile con il “pazzo” Old Firm» disse Henrik Larsson, una delle legende ad aver vestito la gloriosa maglia del Celtic. E proprio durante la gara contro i rivali di sempre arriva il 7° titolo consecutivo dei Bhoys che confermano l’egemonia in terra di Scozia. McGregor, Rogic, Forrest e Edouard (doppietta) rifilano un perentorio 5-0 ai rivali di sempre in quel fortino che si scrive Celtic Park ma si legge The Paradise, tra un “Come on you Bhoys in green” e uno storico “you’ll never walk alone”.
I ragazzi di Brendan Rodgers chiudono la pratica campionato con 3 giornate di anticipo in attesa di provare a centrare il terzo trofeo stagionale, la Coppa di Scozia. I biancoverdi affronteranno il Motherwell di Steve Robinson, già liquidato 2-0 nella finale valevole per la Coppa di Lega, meglio nota come Betfred Cup.
Oltre alla guida esperta dell’ex Liverpool Brendan Rodgers, i pluricampioni di Scozia hanno potuto contare su calciatori di un altro livello e provenienti da esperienze importanti come Moussa Dembele, con un discreto passato in Premier League con la maglia del Fulham; Scott Sinclair, che in Premier ha vestito la maglia dello Swansea e con la quale ha siglato 28 reti in 82 presenze che gli  valsero poi la chiamata del Manchester City; anche Cedryk Boyata vanta un’esperienza nei Citizens: l’arcigno difensore belga guida dal 2015 la difesa disegnata da Brendan Rodgers. Non si può non citare, infine, il trascinatore, il capitano Scott Brown.
I Bhoys potranno giocarsi nuovamente l’accesso alla prossima edizione della Champions League. Quest’anno il cammino europeo nella massima competizione è stato poco fortunato, vista anche la presenza di Bayern e Psg che ne hanno reso quasi proibitiva la qualificazione agli ottavi, condannando i campioni di Scozia alla “retrocessione” in Europa League, la cui eliminazione è avvenuta per mano dello Zenit di Mancini.
La Champions è un capitolo molto caro al Celtic. Chi ha avuto la fortuna di visitare la bella Glasgow, può respirare ancora oggi la fantastica vittoria in Coppa dei Campioni, edizione 1966-67, contro l’Inter del mago Herrera. Quella stagione resterà scolpita per sempre: il Celtic vincerà tutte le competizioni possibili con calciatori provenienti solo dal vivaio; Jock Stein e i suoi ragazzi saranno celebrati come i The Lisbon Lions (I leoni di Lisbona, sede della finale vinta), nome con il quale è stato coniato il settore del Celtic Park occupato dai tifosi di casa. Il Celtic è anche il primo club britannico ad aver vinto la Coppa dei Campioni.

L’Old Firm, il derby più antico del mondo. Nonostante il blasone sicuramente inferiore rispetto ai maggiori campionati europei, il derby tra le due compagini di Glasgow è tra i più caratteristici al mondo. E’ una gara che abbraccia sicuramente la componente calcistica, ma sfocia anche in rilievi religiosi: la parte cattolica di Glasgow è sicuramente biancoverde, mentre quella protestante appartiene ai Rangers. Nonostante la sportività e l’elevata civiltà calcistica che si respira in Scozia, questa gara si è macchiata spesso di disordini, scontri tra le fazioni proprio per i motivi sopra citati e l’atmosfera che si respira prima della gara è surreale; clima che hanno vissuto anche italiani come Gennaro Gattuso, Lorenzo Amoruso, Marco Negri con la maglia dei Rangers e Massimo Donati, Paolo Annoni e Paolo Di Canio con la maglia del Celtic.
Uno dei derby più significativi è il memorabile 6-2 targato Celtic ai danni dei Rangers, denominato poi “demolition derby” con Henrik Larsson e Chris Sutton che scrissero una pagina storica dell’Old Firm.

L’albo d’oro. A guidare la classifica dei trofei sono però i Rangers con 54 campionati vinti. Segue, ovviamente, il  Celtic che ha appena centrato il 49° titolo. L’ultimo titolo targato “Gers” risale al 2011 prima dello storico fallimento per il quale la squadra di Glasgow è dovuta ripartire dalla Third Division, quarta ed ultima categoria del calcio professionistico scozzese.
L’egemonia delle due squadre di Glasgow fece scaturire una timida richiesta da parte di entrambe di far parte della Premier League inglese; richiesta che ha trovato il disaccordo di tutti i club inglesi.

Intanto, la sconfitta nell’Old Firm ha scaturito l’esonero di Graeme Murty. Il suo illustre successore è Steven Gerrard, sul quale la società ha riposto la propria fiducia per spezzare l’egemonia dei rivali che dura da ormai sette anni consecutivi.