Storia Mondiali

Il Senegal, 23esimo nel ranking Fifa e una delle cinque squadre africane presenti ai prossimi campionati del mondo in Russia, debutterà il 19 giugno contro la Polonia. La Fédération Sénégalaise de Football vanta all’attivo una sola apparizione ad un Mondiale, quello del 2002, partecipazione che è però rimasta impressa nella storia del calcio e nell’immaginario collettivo in quanto gli africani nord occidentali riuscirono nell’impresa di accedere ai quarti di finale prima di perdere ai supplementari contro la Turchia di Hakan Şükür – classificatasi poi al terzo posto – e dopo aver battuto durante la fase a gironi la Francia, allora campione del mondo e di Europa in carica. In quella gloriosa Nazionale militavano Henri Camara, il calciatore senegalese che finora detiene il record di presenze (99) e di reti (31), Papa Bouba Diop, una nostra vecchia conoscenza (dal 1996 al 2001 in Super League tra Neuchâtel Xamax e Grasshoppers), El Hadji Diouf e Aliou Cissé, passato dall’essere capitano di quella compagine ad attuale commissario tecnico. In quell’occasione, i “Leoni della Teranga” ci dimostrarono che nel calcio – cosi come nella vita – niente è impossibile, che anche una piccola nazione africana non molto conosciuta può ottenere grandi risultati. Ci vuole solo un po’ di talento e tanto, tanto cuore.

Stella

Al team che ha raggiunto la fase finale della 21esima edizione del campionato mondiale di calcio la classe sicuramente non manca, buona parte dei suoi atleti durante il resto dell’anno sono infatti impegnati in campionati di alto livello come quello inglese, francese e italiano. A tal proposito vanno sicuramente citati Koulibaly, Gueye, Kouyaté, Keita Baldé e Niang. Ma in questa vasta gamma di talenti, al di sopra di tutti, nonostante l’unico sigillo durante le qualificazioni, se ne erge uno: quello di Sadio Mané. Il 25enne attaccante del Liverpool, dotato di una velocità, di un’esplosività e di un controllo di palla impressionanti, è giustamente annoverato fra i calciatori africani più forti e completi in attività. Questa stagione, affiancato in un tridente stellare dai colleghi Salah e Firmino, ha totalizzato – per il momento – 19 reti (10 in Premier League, 9 in Champions) e 7 assist, contribuendo in modo significativo al raggiungimento della finale della Coppa dalle grandi orecchie in programma il prossimo 26 maggio a Kiev. Riuscirà a portarsi a casa questo ambito trofeo e a fare la differenza per la sua patria arrivando magari a ripetere l’incredibile prestazione di 16 anni fa?

Pronostico bookmakers

Secondo i bookmakers la vittoria del Senegal è data a 151, ma il suo approdo alle semifinali e ai quarti è già vista come molto più probabile, le quote corrispondono infatti rispettivamente a 15 e a 6. Mané e compagni sono inoltre visti come favoriti per aggiudicarsi il titolo di migliore squadra africana: 3. Dunque, fino a dove possono arrivare i “Leoni della Teranga”? Innanzitutto va segnalato il fatto che il girone H (Polonia, Colombia e Giappone) nel quale gli africani sono stati sorteggiati risulta essere abbastanza insidioso, e di conseguenza già il passaggio alla fase ad eliminazione diretta non è da dare per scontato. Tuttavia, è opinione di chi scrive che il talento in attacco e la disciplina difensiva inculcata dal nuovo coach consentiranno alla Fédération Sénégalaise de Football di sbarcare agli ottavi, ma, siccome dovranno poi confrontarsi con la prima o la seconda del gruppo G (verosimilmente quindi l’Inghilterra o il Belgio) è probabile che il cammino dei ragazzi allenati da Aliou Cissé terminerà proprio in questa fase del torneo. Ma, Corea del Sud-Giappone 2002 insegna, con il Senegal non si sa mai. Il bello di questa squadra, e del calcio in generale, è proprio questo: l’imprevedibilità.