Percorrere 8 chilometri di salita con più di 460 metri di dislivello può sembrare una semplicità per un ciclista normodotato, ma tutto cambia quando è uno sportivo paraplegico a dover compiere tale percorso. Una bicicletta speciale chiamata handbike, tanta tenacia e coraggio da vendere, queste le sue armi a disposizione.

Domenica 9 luglio, in occasione dell’evento #Greenhopeday2017, manifestazione benefica in favore dello sport contro il cancro svoltasi nel paese di San Bernardino, due atleti della squadra sportiva Insuperabili hanno affrontato la lunga salita del passo del San Bernardino unicamente con la forza delle loro braccia.

Partiti dal centro paese, hanno percorso i ripidi tornanti del passo raggiungendo la vetta dopo circa 8 chilometri. Tempo totale necessario? Un’ora di sforzo continuo per entrambi, con uno dei due che ha addirittura percorso due volte la stessa tratta per riprendere il compagno, trovatosi in leggera difficoltà.

Handbike dicevamo, ma cos’è esattamente? Si tratta di una particolare bicicletta che si mette in moto tramite manovelle mosse dalle sole braccia. Viene utilizzata da persone con disabilità o malformazioni agli arti inferiori.

 

 

I muscoli degli arti superiori, avendo un volume nettamente inferiore rispetto a quello dei muscoli degli arti inferiori, si affaticano molto più facilmente. Sta proprio qui la difficoltà maggiore.
Riuscire a spingere il proprio peso corporeo (circa 80 kg per i nostri due) per più di un’ora senza mai fermarsi richiede un grande allenamento ma soprattutto una grande forza di volontà. Va poi considerato che gli innumerevoli problemi secondari causati da una lesione al midollo spinale (insufficienza cardiorespiratoria, spasmi frequenti, vasoplegia,…) aumentano ancora il coefficiente di difficoltà.

Prepararsi a un evento come questo non è una passeggiata, basti pensare che questi atleti svolgono all’incirca dai cinque ai sei allenamenti settimanali, per un totale di 250 – 300 chilometri.
Questo sport è considerato da molti specialisti della paraplegia come la disciplina migliore per ridurre gli effetti provocati dalle patologie secondarie.

I nostri due “Insuperabili” si sono dunque inseriti all’interno della manifestazione benefica creata dalla fondazione Greenhope, dove sono state proposte diverse attività sportive aperte al pubblico: walking, running, mountain bike e ciclismo su strada. Il ricavato della giornata è stato devoluto in favore dei bambini malati di cancro, con il motto “Sport Against Cancer”.

Una manifestazione sicuramente riuscita, ma siamo certi che i nostri eroi si ripresenteranno al via tra 12 mesi con l’intento di migliorare il loro tempo di risalita. Ci riusciranno? Appuntamento al 2018!

Sabina Rapelli