Tipsarevic, 12′, Troicki 17′, Klizan 40′, Dolgopolov 42′, Kyrgios 58′, Potapova 1h 06′ e se proprio vogliamo esagerare mettiamoci anche le 2 ore e 12 minuti di Istomin e le 2 ore e 14 minuti di Feliciano Lopez.
No, non è il tempo necessario per percorre il tragitto hotel-campi da gioco, sono i minuti intercorsi dalla prima palla giocata al momento in cui hanno dovuto alzare bandiera bianca.

Quello che è successo durante il primo turno di Wimbledon non sappiamo se sia un record, ma sicuramente fa riflettere. Fa riflettere soprattutto se si prende in considerazione quanto abbiano intascato questi tennisti: 38’730 euro, non proprio noccioline. A pensar male si fa peccato, ma come diceva qualcuno, spesso ci si azzecca. In un’era in cui ogni atleta ha praticamente un ospedale ambulante al proprio seguito, pare quantomeno singolare che nessuno tra medici, preparatori o fisioterapisti alla vigilia del torneo abbia guardato dritto negli occhi il proprio assistito dicendogli: “Dai, fai la valigia, non sei in grado di giocare, torniamo a casa”.

Non sanno fare il proprio lavoro questi professionisti? Non sanno valutare davvero le condizioni fisiche dello sportivo? Difficile da immaginare. Potremmo ricrederci se in questi giorni vedessimo licenziamenti su licenziamenti, ma per ora non sembra essere il caso. Pare più una scelta prettamente dettata dal portafoglio, come se i manti erbosi londinesi non fossero altro che bancomat. A dipendenza della fila, ecco che i temi d’attesa possono variare.

A farne le spese sempre loro però, i tifosi, che spendono fior fior di bigliettoni per godersi uno degli spettacoli più belli che lo sport sappia offrire.
Non ce ne vogliano i tennisti meno famosi, ma quanto accaduto a Djokovic prima e Federer poi è davvero uno smacco per i supporter dei due fenomeni. Soldi spesi, tempo investito e probabilmente anche una lunga trasferta per assicurarsi un posto al debutto dei due beniamini. Tutto consumato in appena 40 minuti. Giusto il tempo di guardarsi attorno, litigare silenziosamente per un cappello troppo invasivo posto una fila sotto la tua e gustarsi qualche colpo di Djokovic e Federer, probabilmente non ancora del tutto in palla.

“Beh, fortunati Nole e King Roger”. Forse. Ma attenzione allo stato di forma dei due. Il primo viene da un periodo difficile e la recente vittoria sull’erba di Eastbourne non può aver scacciato via ogni dubbio. La prima partita serviva proprio per prendere confidenza con tutto quanto, una sorta di warm-up. Stessa cosa per il secondo, impostosi sì ad Halle, ma che dopo un lungo periodo di inattività avrebbe probabilmente preferito stare in campo un po’ di più per potersi sentire davvero a casa sua sin da subito. Felici sicuramente saranno state però Jelena e Mirka, che avranno evitato di lavare gli indumenti dei mariti.

Tornando alla cifra che si sono portati a casa, fa un po’ effetto pensare che per un ritiro al primo turno questi abbiano guadagnato il doppio della somma di denaro conquistata dal vincitore dell’edizione 1980: Borg. Saranno anche cambiati i tempi e il potere d’acquisto, ma noi restiamo comunque perplessi.

Dal nostro piccolo angolo proviamo a proporre una soluzione all’ATP: controlli medici degli organizzatori a ogni giocatore iscritto. Risulti idoneo? Goditi l’atmosfera di Wimbledon. Non sei idoneo? “See you next year, mister”.