Real Madrid favorito, ma…

Il match tra i partenopei e i blancos è una sfida che i tifosi napoletani aspettavano da parecchi anni; molto probabilmente, invece, i madridisti ne avrebbero fatto volentieri a meno.

I precedenti, così come il pronostico di questa doppia sfida, non sono a favore del Napoli di Sarri (il passaggio del turno è pagato più di tre volte la puntata, mentre quello del Real si aggira sull’1,25). Nell’unico precedente tra le due squadre, datato 1987, il Napoli, nonostante potesse contare sul talento di Diego Armando Maradona, non riuscì nell’impresa di superare il turno. Il Real Madrid ebbe la meglio grazie a una vittoria al Santiago Bernabeu per 2-0 e un pareggio 1-1 al San Paolo, davanti a ben 83.827 spettatori.

Malgrado queste premesse i supporters partenopei, di natura molto ottimisti ed attaccati ai colori azzurri, nel giorno dell’apertura della vendita dei biglietti si sono messi in coda già all’alba pur di riuscire ad accaparrarsi il ticket di questa super sfida. Una scelta che per i non appassionati può sembrare incomprensibile, ma è pur vero che una squadra di questo blasone manca da parecchi anni al San Paolo (le ultime super partite il Napoli le ha giocate contro il Chelsea, nel 2012, e Manchester City, nel 2014).

Real-Napoli, Napoli Real: una doppia sfida da brividi

Nella città del Vesuvio – con la dovuta e classica scaramanzia che contraddistingue il popolo napoletano – non partono però battuti, anzi, un tifoso napoletano ci spiega come “Si respiri un velato ottimismo, anche se si è consapevoli che il Real è una corazzata molto difficile da eliminare”. Un altro supporter che abbiamo interpellato conferma questa tesi, affermando che “il Napoli ne può prendere tre, ma farne altrettanti. La squadra non deve giocare con timore anzi, se gioca a viso aperto può farcela!”. Se i tifosi ci credono, il presidente Aurelio De Laurentiis non è da meno e dopo l’esito dell’urna di Nyon si era detto voglioso di affrontarli.

Analizzando alcune statistiche si può notare come la visione di questi dei due tifosi non sia così priva di senso. Il Napoli si trova sì di fronte ad un’impresa ardua ma non impossibile e poi, come dice la canzone dei Planetshakers, “Nothing is impossible”.
Andiamo a snocciolare qualche dato. La capolista della Liga, tra Campionato, Coppa del Rey e Champions, solo in 5 occasioni è riuscita a non subire goal (contro Real Sociedad, Espanyol, Leganes, Atletico Madrid e Granada). Nelle 6 partite giocate in Europa il Real ne ha sempre incassato almeno uno (in totale 9!). Allo stesso tempo però ogni volta che è scesa in campo ha segnato almeno due gol. In totale le reti segnate nella fase a gironi della Champions sono 16.
La squadra capitanata da Hamsik, dal canto suo, quest’anno è riuscita a non subire goal in 9 circostanze, quasi il doppio rispetto alle merengues. Ad oggi, i goal presi nella massima competizione europea sono uno in meno dei rivali spagnoli, riuscendo, al contrario del Madrid, a tenere la porta inviolata in almeno un’occasione (quella contro la Dinamo Kiev). I goal segnati in Europa dal Napoli sono 11, ma non sempre è riuscito ad andare a segno; ha infatti mancato l’appuntamento con il goal nel pareggio interno contro la Dinamo Kiev.
I dati appena esposti dimostrano come entrambe le squadre esprimano un gioco molto propositivo e spumeggiante, votato all’attacco, ma con una fase difensiva che non è sicuramente allo stesso livello di quella offensiva.

Perché il Real ha i favori del pronostico per il passaggio del turno?

I motivi da elencare sarebbero troppi e alcuni molto scontati a partire dalla storia (11 Champions league vinte contro 0), dal mostruoso budget, dalla numerosa esperienza in campo internazionale, dal fatto di avere in squadra un certo Cristiano Ronaldo, sempre decisivo nelle partite che contano e Sergio Ramos (leggi il nostro contributo sul difensore spagnolo) capace di essere un grande leader difensivo ma anche, all’occorrenza, quel finalizzatore capace di toglierti le castagne dal fuoco.

Perché invece il Napoli potrebbe farcela?

Prima di tutto per il calore dei tifosi, una passione che l’intera città ha verso i propri beniamini (e pensare che a Madrid alcuni tifosi sono riusciti a fischiare Cr7…), che potrebbe rivelarsi l’arma in più del Napoli. E poi c’è il fattore Sarri. L’allenatore toscano (nato però proprio a Bagliano, quartiere di Napoli), in una recente intervista, ha descritto il suo team come “una squadra sicuramente piacevole da vedere, capace di giocare con tecnica e velocità”. La squadra è ben messa in campo, sa affrontare le diverse situazioni tattiche e soprattutto è imprevedibile, anche se nella stessa intervista il mister ha anche ammesso che non sempre i suoi uomini riescono a trasformare la prestazione in un risultato positivo. Forse è proprio lui quel top player, l’uomo in più, vista la vendita estiva di Higuain.

A sostegno di questa tesi anche le parole di Emilio Butragueño, star del Real negli anni ’80 e ’90, subito dopo il sorteggio:

“Per il Real non è un sorteggio facile, nessun match in Champions lo è, specialmente contro una squadra italiana che è cresciuta molto e che ha un grandissimo allenatore, un’ottima formazione e che sta giocando molto bene. Sarà un ottavo molto difficile, equilibrato e dovremo fare un buon risultato al Bernabeu per cercare di qualificarci”.

Ecco appunto, la chiave per gli azzurri potrebbe essere quella di non subire reti nei primi minuti di gioco al Bernabeu.

Una cosa è certa, se Reina & Co. dovessero riuscire a segnare almeno un goal fuori casa (impresa non scontata, ma sicuramente accessibile visto anche i numeri difensivi del Real) reggendo l’urto dell’attacco del Madrid, le chance aumenterebbero. Il Napoli, davanti al suo pubblico, può davvero riuscire nell’impresa di estromettere chiunque, anche i campioni in carica.