Il judo è uno sport individuale, una disciplina di combattimento dove i due contendenti alla vittoria si affrontano a “singolar tenzone”: il vincente supera il turno, il perdente cade. Tutto qui?

No, in realtà c’è di più: il judo è una competizione di combattimento che presenta anche la lotta a squadre. Non pensate che dieci persone combattano contemporaneamente sulla medesima materassina: è poco realizzabile e creerebbe unicamente una grande confusione.

Da diversi anni i campionati del mondo individuali si chiudono con la sfida a squadre. In origine, le competizioni opponevano formazioni maschili e formazioni femminili separatamente. Da due anni le squadre che si sfidano sono miste: composte da tre femmine e tre maschi (divisi in pesi leggeri, medi e pesanti).

La nazione vincitrice in questa nuova formula che verrà introdotta anche alle Olimpiadi di Tokyo 2020 è stata il Giappone.

In Svizzera da molti anni si organizza il campionato nazionale a squadre. Al campionato 2019 sono iscritti ben 50 team maschili e 13 femminili; non è ancora stata introdotta la formula mista applicata a livello internazionale.

Il campionato prevede la Lega Nazionale A (LNA), Lega Nazionale B (LNB, solo per i maschi) e le Leghe Regionali (I e II lega per i maschi, le ragazze hanno un’unica lega).

Ad eccezione della Lega A, le squadre maschili scendono in campo a cinque categorie di peso: -66kg, -73kg, -81kg, -90kg, +90kg.

Nel campionato 2018 vittoriosi sono stati il JJJC Brugg 1 per la competizione maschile e il JT Cortaillod-NE per la competizione femminile. Nel 2019 nessuna squadra ticinese combatterà in LNA e nemmeno nella LNB, il Judo Team Ticino maschile sarà impegnato nel campionato di prima lega mentre la squadra delle Ticino Girls nella lega regionale femminile.

Da quest’anno il DYK Chiasso ritorna a schierare una propria formazione dopo 5 anni d’assenza dai tatami nel 2014 a seguito di infortuni, delle scelte di vita dei combattenti e dei cambiamenti di rotta presi all’interno della società sportiva si era infatti deciso di rinunciare a queste competizioni.

Possiamo dire con orgoglio che oggi i nostri ragazzi sono cresciuti e, con onesta volontà, hanno raccolto l’impegno di combattere per la società chiassese. Sanno di avere una grossa responsabilità: combattendo a squadre si mette da parte l’egoismo scegliendo di duellare per qualcosa di più importante, il gruppo.

Il DYK ripartirà dai bassifondi del campionato, la seconda lega regionale, cercando di risalire la china con calma e perseveranza. Ai nostri judoka non è stato chiesto di vincere il campionato, ma di dimostrare impegno e attaccamento ai colori sociali.

Manrico Frigerio, precedente capitano dell’ultimo ciclo della squadra, ha assunto il ruolo di responsabile-coach della formazione di casa: la sua grande esperienza e i suoi preziosi consigli saranno a disposizione delle giovane leve.

La formazione prevede i “canterani” Davide Savoldelli, Nevò Mirzai, Eric Blatter, Aros Rosa, Christian Eduard, Mirto Regazzoni, Niccolò Monté Rizzi, Gioele Donato e Joel Deriu. A loro si aggiungono i veterani Manrico Frigerio, Mattia Frigerio, Mauro Ciresa, Andrea Collovà e Matteo Vizzardi.

Lo scopo non è quello di far combattere le “vecchie glorie”: si vuole far crescere un nuovo gruppo affiatato e armonioso come è stato in passato.

Detto questo non mi rimane che augurare un grosso in bocca al drago a tutti i combattenti ticinesi !