C’è una squadra dilettantistica nella periferia di Manchester che negli anni si è fatta conoscere per una caratteristica del tutto singolare. Stiamo parlando dell’Altrincham FC, club che ai molti non dirà nulla. Ma non c’è da stupirsi dopo tutto, poiché non diceva nulla nemmeno alle 17 squadre professionistiche del calcio inglese, che al triplice fischio delle partite di FA Cup, voltandosi verso uno sgangherato schermo gigante, si accorgevano che il numero delle reti dei Robins fosse maggiore rispetto a quelle messe a segno da loro. Poco male.

Questa innocua e sconosciuta formazione si può considerare una vera e propria ammazza-grandi durante i turni nella magica Coppa di Lega. Un dono non da poco, quello di saper indossare i panni del Robin Hood del pallone, rubando ai ricchi per dare ai poveri, o meglio ancora, per tenersi tutto. In tal modo i poco più che 6’000 spettatori che il Moss Lane (questo il nome dell’impianto di casa dell’Altrincham) sanno che in una fredda e grigia serata potrebbero piovere improvvisamente frammenti di gloria, trasformando il tutto in una di quelle partite da raccontare un giorno ai nipotini davanti a un classico piatto di fish and chips.

Per gli avversari non sembra esserci scampo quando la magia si presenta in campo: quelle strisce rosse e bianche che compongono la divisa diventano delle sbarre che impediscono di fuggire da quella disgrazia sportiva che si sta consumando sul rettangolo verde. L’epilogo è sempre il medesimo, i padroni di casa in qualche pub fino al mattino a festeggiare, mentre se si guarda con attenzione attraverso il finestrino del pullman che abbandona il posteggio adiacente lo stadio, si possono scorgere i musi lunghi e ingrugniti degli ospiti, letteralmente sotto shock.

Il 1922 è l’anno della nascita della BBC, è anche l’anno in cui la Bauli mette sul mercato i primi panettoni, ma di sicuro il risveglio dei Tranmere Rovers non fu così morbido e dolce. Furono infatti loro le prime vittime dell’Altrincham, che diede inizio così al loro vizio, quello di fare ilbuzzkill della situazione. Poi la tregua, almeno fino agli anni sessanta, quando i biancorossi iniziarono un ruolino di marcia impressionante, fatto di 16 successi contro club professionistici. Come ogni killer che si rispetti, anche i Robins hanno delle vittime predilette, come il Rochdale, sconfitto sia nel 1965 sia nel 1982. Anche lo Scunthorbe ha penato per due volte, soccombendo nel 1974 e nel 1980. C’è chi invece non è riuscito nemmeno a vendicarsi ad un anno di distanza, come il Blackpool, battuto nel 1984 e nel 1985, dimostrando di non aver appreso bene la materia. Rimandati.

Oltre alle già citate compagini professionistiche, nella lista nera dell’Altrincham si possono leggere anche i nomi di Hartlepool (1973), Crewe Alexandra (1979), Rotherham United (1979).

Particolare resterà sempre la sfida contro lo Sheffield United nel 1981: dopo il 2-2 esterno che permise ai Robins di guadagnarsi il replay, l’Altrincham castigò con un esorbitante 3-0 gli avversari, ripetendo l’impresa anche al secondo turno contro lo York City, eliminato nella seconda partita dopo un clamoroso 4-3.

Dopo altre vittorie di prestigio, arriva la FA Cup del 1985/1986, quella dello storico quarto turno raggiunto dopo aver messo in ginocchio nell’ordine Chorley, Blackpool e Birmingham City. Poi la fatica si fece sentire e lo York City vendicò la sconfitta di un anno prima. A cavallo tra gli anni ’80 e ’90, i Robins estromisero nel 1988 il Lincoln City, poi il Chester City nel 1992. A distanza di due anni toccò al Wigan restare folgorato dall’energetica forza dei più deboli.

Qui sembra svanire la poesia, il caso sembra chiuso, con il killer braccato e messo in gatta buia. Ma come accade nelle migliori trame di omicidi seriali, il malvagio torna in città a mietere vittime, lasciando nel panico le “major” del calcio inglese.
In una fredda serata di novembre del 2015 riecco un nuovo successo insperato. Al primo turno c’è la sfida contro il Barnsley. Sugli spalti i ricordi dei bei tempi sono ovattati, nessuno realmente ci crede, la storia si fa, ma difficilmente la si ripete. Ma non è questo il caso, perché Reeves a inizio ripresa trova il gol vittoria. A fine partita è l’apoteosi.

La FA Cup è da sempre la manifestazione delle sorprese, la manifestazione che dà la possibilità alla piccole realtà di balzare sotto i riflettori, almeno per una notte. I risultati inattesi sono sempre frequenti nel Regno Unito, ogni anno c’è almeno un risultato che strappa un sorriso a qualcuno, una squadra lontana dal calcio che conta che riesce ad entrare nei cuori di tutti gli inglesi, pronti a spingerla il più lontano possibile. Sebbene il record appartenga al Lincoln, il quale ha raggiunto i quarti quest’anno e ancora deve giocarsi l’accesso alla semifinale, l’Altrincham è certamente una delle realtà più belle di sempre. Se in futuro i Robins torneranno ancora a fare terno al lotto non è pronosticabile, ma non sarebbe nemmeno tanto inaspettato, dopo tutto si sa, i dilettanti hanno costruito l’Arca, i professionisti il Titanic.