Dopo 43- quarantatrè – titoli in carriera, Dani Alves è, come al solito, al centro di numerose voci di calciomercato, definito da molti il vero pezzo da novanta fra gli svincolati. Il brasiliano ha appena lasciato (con altri due titoli) il PSG e ora sta per scegliere la sua nuova destinazione, in un’estate in cui ha vinto la Copa America da capitano del Brasile.

Le tappe attraverso cui ripercorrere la carriera di Daniel Alves da Silva non possono che essere i trofei. Tanti, tantissimi, come nessuno mai era riuscito a fare. Quarantatrè tappe che vanno dalle due coppe vinte con il Bahia fino agli ultimi titoli nazionali ed internazionali. I sei campionati di Liga conquistati con la maglia blaugrana rimangono il punto di massimo splendore della sua carriera. Tuttavia dopo l’addio al Barcellona, Dani Alves ha vinto anche con le maglie di Juventus e PSG. Le sue incredibili capacità tecniche e tattiche l’hanno portato a giocare da esterno offensivo con Allegri e addirittura da centrocampista centrale con Tuchel.

Dani Alves ha giocato letteralmente in ogni ruolo per il PSG.

Dopo la fine della sua incrdibile esperienza spagnola, infatti, Dani Alves si è trasferito alla Juventus dove ha vinto uno Scudetto e una Coppa Italia. Dopo un solo anno, però, ha deciso di lasciare Torino per Parigi, con l’obiettivo di portare l’assalto alla Champions League al fianco dell’amico Neymar. Un obiettivo sfumato per due stagioni consecutive e che ora rimane il punto focale per la ricerca della nuova destinazione per Dani.

Ebbene, si vocifera che l’ex Barcellona, PSG e Juve avrebbe proprio nei bianconeri una fra le destinazioni preferite. Sarebbe l’ennesimo ritorno di quest’estate bianconera, fra quelli ufficiali di Buffon e Higuain e il sogno Pogba. Tuttavia, se il ritorno dell’ex numero uno della nazionale italiana è stato accolto tutto sommato positivamente, sono numerosi i tifosi che si oppongono al Dani Alves- bis.

 

L’antefatto risale al momento dell’addio alla Juventus quando il brasiliano salutò i bianconeri con affetto riservando però alla dirigenza parole di certo non concilianti, accusando l’ex dirigente Marotta di pensare solo ai soldi. “Io non gioco per i soldi. Per me il calcio è un hobby”. Con il passaggio al PSG, il buon Dani passò dai 3,5 milioni di euro netti percepiti alla Juventus ai circa 8,5 dei francesi.

Se quel trasferimento fu dettato unicamente dai soldi non lo possiamo sapere, ma se così fosse sentiamo di poter accettare che quello che era considerato il miglior giocatore del mondo dedichi queste ultime stagioni a ricercare il massimo guadagno per il suo hobby preferito, nel quale fra l’altro è dannatamente talentuoso. Se questo lo rende un mercenario, allora lunga carriera al mercenario Dani!