Anche nello sport la dieta è di fondamentale importanza. Chi pratica discipline di un certo livello deve seguire delle regole alimentari che possono aiutare il corpo ad essere al top. Non esistono cibi in grado di far vincere, ma certamente una corretta alimentazione aiuta. Con questo articolo non si vogliono però illustrare quelle diete ferree che hanno contribuito a fare le fortune di certi atleti, ma si mostreranno delle curiosità inerenti le diete di tre sportivi famosi.

In questo mondo stressato dove tutti sono costretti a correre, non possiamo che partire dall’uomo più veloce della terra, il giamaicano Usain Bolt, primatista sui 100 e sui 200 metri piani. La sua alimentazione è prevalentemente calorica ed è formata per il 60% da proteine, il 30% da carboidrati e il 10% da grassi. Egli afferma di mantenere questo equilibrio mangiando per lo più filetto di pollo, carne di maiale e tonno. La mattina in cui fece il record del mondo sui 100 metri si dice che si preparò alla gara nel seguente modo: sveglia ore 11, un po’ di televisione e nuggets di pollo come alimento principale, non proprio una preparazione che ci si attenderebbe prima di una finale insomma. Bolt consuma infine molti «yams», tuberi dolciastri ricchi di carboidrati e vitamina A e C e banane, che prevengono i crampi.

Passiamo ora ad un grande del nuoto che da poco ha deciso di levarsi il costume, Michael Phelps. L’atleta a stelle e strisce dopo la rassegna olimpica di Rio è divenuto lo sportivo più titolato di tutti i tempi nella storia dei Giochi moderni, grazie alle sue 28 medaglie, di cui 23 d’oro. Phelps possiede un fisico possente, i suoi 193 centimetri gli permettevano di sprigionare in vasca una tale forza da annichilire i rivali. Per ottenere quello che ha vinto è facile pensare a molti sacrifici alimentari, invece la sua dieta parrebbe tutt’altro che rigida; di seguito la sua alimentazione giornaliera, stando a quanto lui stesso ha più volte riferito.

Colazione:
2 tazze di caffè con fiocchi d’avena, 3 uova in padella con pane, formaggio, lattuga, pomodori, cipolle fritte e maionese, 1 tazza di latte e cereali, 3 fette di toast con zucchero a velo e 3 frittelle al cioccolato.

Pranzo:
1/2 chilo di pasta condita, 2 sandwiches con prosciutto, formaggio e maionese e bevanda energetica da 1000 calorie.

Cena:
1/2 chilo di pasta, 1 pizza e bevanda energetica da 1000 calorie.

Il risultato è di 12 mila calorie al giorno; queste erano necessarie per poter sostenere le cinque ore di allenamento effettuate sei volte a settimana. I dubbi sulla veridicità di questa alimentazione sono stati confutati da Phelps stesso, che non a caso ha dichiarato che “mangiare, dormire e nuotare, è tutto quello che so fare”. In ogni caso restano molti quelli che sostengono che sia impossibile per il corpo umano reggere una tale dose calorica.

L’ultima stranezza che riportiamo è quella del tennista britannico Andy Murray, nuovo re del ranking mondiale. Dopo aver scoperto di essere celiaco ha dovuto mutare le sue abitudini culinarie. La base della sua alimentazione pare siano le proteine, ma dietro ai suoi successi si cela un cibo segreto… il sushi! Infatti pare che il pesce crudo dia molta energia fisica senza appesantire l’organismo. Da quando Murray ha cambiato alimentazione si è detto meno stanco durante gli allenamenti e più fresco lungo tutto l’arco di un torneo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.

Questi tre atleti ci stanno dimostrando che si può vincere anche senza intraprendere un’intransigente alimentazione. Con questo articolo non si vuole certo illudere la gente: siamo in presenza di tre fenomeni assoluti, e di conseguenza talento, abnegazione e voglia di sfondare hanno aiutato, e non poco, ad ottenere i risultati che hanno conseguito. A loro è concesso permettersi qualche libertà alimentare, ad altri forse no.