Dal 2014, The Guardian pubblica annualmente la NextGen: una lista dei 60 prospetti più interessanti dell’anno, che non hanno ancora raggiunto la maggiore età. Ci siamo divertiti ad ipotizzare una top-11 NextGen 2017, che contiene alcuni dei giocatori che potremo ammirare in azione in questo mese ai Mondiali U17 in India.

La top 11 della Next Generation 2017

 

 

PORTIERE

In porta la spunta Plizzari, estremo difensore di proprietà Milan, sceso in serie B a fare esperienza con la Ternana, che vince il ballottaggio con il bavarese Früchtl, erede designato di Manuel Neuer al Bayern. Il portiere italiano, secondo alcuni, infatti potrà addirittura insidiare l’amico Donnarumma per la maglia n.1 rossonera.

DIFESA

Schierata una difesa a 4, i due centrali sono Ilya Martynov e Georgios Antzoulas. Il primo, roccioso pilastro dell’U17 russa, si candida a mettere definitivamente in pensione i fratelli Berezutski. Il secondo, meno fisico e rapido del russo, compensa queste mancanze con un’intelligenza tattica e una capacità di impostazione da centrocampista. Da tener d’occhio anche l’olandese Pierie.
Sulle fasce, il terzino destro è Dylan Pierias, australiano del Melbourne City, considerato un perfetto esempio di esterno a tutto campo, ha già esordito in A-league. A sinistra, invece, spazio ad uno dei talenti più cristallini del panorama europeo: David Colina. Il croato è l’ennesimo giovanissimo prodotto della Dinamo Zagabria ed è già considerato un autentico talento in patria.

CENTROCAMPO

Al centro del campo, la scelta si è rivelata più difficile del previsto, considerati i numerosi profili interessanti. Dal danese Jensen, in forza all’Ajax, al capitano della Serbia Armin Djerlek. Alla fine, però, i due giocatori che appaiono più promettenti sono l’ungherese Dominik Szoboszlai e lo spagnolo Antonio Blanco. Il primo, fresco di convocazione con la nazionale maggiore, ricorda per intelligenza tattica e movenze Toni Kroos. Il secondo, invece, di proprietà Real Madrid è un pilastro dell’u17 spagnola, che potremo ammirare a questi mondiali.
Sulla trequarti, vince il ballottaggio il brasiliano Paulinho, candidato erede di Philippe Coutinho, entrambi cresciuti nel Vasco da Gama, avendo la meglio sul talento del Lussemburgo Vincent Thill, del Metz, già esordiente con la nazionale maggiore, titolare nello storico 0-0 contro la Francia.

ATTACCO

Davanti schieriamo un tridente formato dal canadese Alphonso Davies, lo spagnolo Abel Ruiz e il tedesco Fiete Arp. Il primo, velocissimo esterno d’attacco, ha già impressionato con la nazionale maggiore canadese vincendo addirittura la Scarpa d’Oro alla Gold Cup. Altro predestinato è Abel Ruiz, arrivato al Barcellona a 12 anni, lo spagnolo è il miglior marcatore di sempre agli Europei U17 con ben 16 centri all’attivo, attaccante di movimento, ha un feeling speciale con il gol ed è già il futuro Morata. Feeling col gol che sicuramente ha anche Jann Fiete Arp, premiato dalla FA tedesca come miglior under 17 di quest’anno (premio andato negli scorsi anni a Emre Can, Leon Goretzka e Mario Gotze). La punta dell’Amburgo (ha rifiutato il Chelsea in estate) ha segnato 26 gol in 21 partite con l’under 17 lo scorso anno e ricorda molto Harry Kane per movenze e fiuto del gol.
In attacco, inoltre, sicuramente da seguire sono il portoghese Pedro Neto, arrivato in estate alla Lazio, e il figlio d’arte Timothy Weah, già autore di una tripletta in Youth League col PSG.