Aprile non ti scoprire. I detti popolari purtroppo a volte ci azzeccano e gli organizzatori del Samsung Open hanno ormai dovuto farsene una ragione. La meteo non si sta rivelando una preziosa alleata dalle parti del TC Lido di Lugano: dopo un’edizione 2018 bagnatissima, anche il 2019 ha portato nuvole, acqua e persino il freddo. Una disdetta per il pubblico, locale, ma magari anche per quello che sarebbe giunto da oltralpe per unire utile al dilettevole con l’accoppiata “Sonnenstube” più il prestigio di un torneo WTA. 



Swiatek, la grande rivelazione – © O.Cartulano

Chi in ogni caso di Lugano serberà un ricordo positivo è la slovena Polona Hercog, tornata sorprendentemente a vincere un torneo del massimo circuito dopo quasi sette anni. Lo ha fatto al termine di una finale che nel corso del secondo set sembrava esserle sfuggita di mano in favore dell’inaspettata grande sorpresa del torneo: Iga Swiatek. La polacca, a soli 17 anni, sulla terra luganese ha messo in mostra tutto il suo talento, valsole già un’affermazione (tra le juniores) a Wimbledon. Forse ancora un po’ acerba nella gestione mentale a tali livelli, ha tuttavia dimostrato di potere occupare con pieno diritto un posto nell’élite mondiale. Magari presto ancora più su nel ranking, dove ha già saputo spingersi la nostra Belinda Bencic, favorita numero uno del torneo, ma clamorosamente sconfitta al primo turno. La sua uscita di scena, unita alla rinuncia last minute dell’italiana Camila Giorgi e alla sorprendente eliminazione della numero due del tabellone, la spagnola Carla Suarez Navarro, ha in apparenza tolto pepe e interesse attorno all’evento. A Lugano il grande tennis è comunque potuto splendere grazie pure alla presenza di una vecchia volpe come Svetlana Kuznetsova (due Slam in bacheca), al buon percorso della ceca Kristyna Pliskova e dell’elvetica Stefanie Voegele, nonché ai sorrisi e alla simpatia della coppia di doppio elvetica BacsinszkyIn-Albon (vi ricordate della giovane Ylena? L’intervista), che ci lascia ben sperare per il futuro della nostra squadra di Fed Cup. E magari pure per il futuro del Samsung Open, con o senza sole. Appuntamento al 2020!

(in copertina la grinta di Sorana Cirstea, vincitrice nel doppio – © O.Cartulano)