Con la Omloop Het Nieuwsblad e la Kuurne-Bruxelles-Kuurne di questo weekend la stagione ciclistica entra nel vivo, visto che iniziano le Classiche fiamminghe, che culmineranno fra poco più di un mese con la “Settimana Santa”. È quindi l’occasione giusta per passare in rassegna quelli che saranno i protagonisti di queste gare, tenendo ben presente che, contrariamente alle corse a tappe dove spesso vince uno dei favoriti, quelle di un giorno si prestano maggiormente a colpi di scena. E una sorpresa, forse la sorpresa, del 2016 è stato certamente l’esito della Parigi–Roubaix (la Regina delle Classiche, in programma il 9 aprile), andata a Mathew Hayman, australiano classe ’78 che in carriera non aveva vinto praticamente nulla.

Nessuna sorpresa invece nell’altra principale Classica del Pavé, il Giro delle Fiandre (2 aprile), vinto da Peter Sagan. Ed è proprio lui il primo corridore da citare fra i protagonisti di questo 2017. Un ciclista eccezionale, completo, capace di vincere le corse in linea, di competere coi migliori sprinter, di reggere discretamente in salita e di destreggiarsi con la mountain bike (e pure con le sue ormai celebri impennate). Lo slovacco si presenta come l’uomo da battere, e sarà dunque marcato in modo stretto dai suoi avversari.

Fra questi c’è Tom Boonen, alla ricerca della quinta affermazione sul velodromo di Roubaix, strappatagli l’anno scorso per qualche centimetro da Hayman, e della quarta al Fiandre (in entrambi i casi diverrebbe il primo a riuscirci). Non c’è dubbio che il belga della Quick-Step Floors abbia a disposizione la squadra più attrezzata sul pavé (Terpstra, Stybar, Trentin,…), con gente che sarebbe capitano con qualsiasi altra maglia, ma gli anni passano anche per l’eterno rivale di Fabian Cancellara e a questo giro le primavere saranno 37.

Altre formazioni che fanno delle Classiche del Nord uno dei principali obbiettivi stagionali sono la BMC, che punterà tutto sul campione olimpico di Rio Greg van Avermaet e la Trek-Segafredo (nonostante l’arrivo di Alberto Contador), che avrà in John Degenkolb il suo asso. La tenuta del tedesco in corse estenuanti come queste, dopo il terribile incidente che lo ha tenuto fuori praticamente tutta la stagione scorsa, è però ancora da valutare. Se non dovesse farcela il team statunitense avrebbe comunque un’altra carta da giocare: il promettente Jasper Stuyven.

Altri poi possono ambire a un successo: l’eterno piazzato Sep Vanmarke, i norvegesi Alexander Kristoff e Edvald Boasson Hagen, la coppia britannica della Sky Luke Rowe-Ian Stannard, Arnaud Démare, Lars Boom, Tiesj Benoot.

Insomma, il ventaglio di pretendenti è ampio e lo spettacolo garantito. Oltre alle “Flandriennes”, nel mese di marzo i passistoni-velocisti si cimenteranno anche nella Milano-Sanremo e sulle Strade Bianche. Ma sarà solo l’inizio della stagione, perché poi toccherà ai puncheurs delle Ardenne…