Verde, Bianco e Rosso.

Il Campionato mondiale di pallavolo maschile accompagnerà gli appassionati tra le braccia di un nuovo autunno sotto il segno di questi tre colori. Quest’anno la World Cup di pallavolo viene infatti organizzata da 2 nazioni la cui bandiera è composta proprio da queste tinte: al Tricolore italiano (che ha accolto questo appuntamento l’ultima volta 8 anni fa) si affiancano le pennellate orizzontali della bandiera bulgara, che sosterrà nell’organizzazione delle fasi iniziali di questo campionato mondiale la Penisola italiana.

Gran parte delle squadre partecipanti all’evento sportivo, che avrà luogo tra il 9 e il 30 settembre, si ritrovano l’una contro l’altra dopo l’appuntamento della neonata Nations League, che ha sostituito nel calendario pallavolistico la precedente World League. La finale, che ha avuto luogo in Francia a inizio luglio, ha visto trionfare la Russia, capace di imporsi in 3 set proprio contro i francesi. Terzo posto invece per la formazione statunitense, che ha sconfitto nella finalina il Brasile, campione olimpico in carica.

Tornando al campionato mondiale, esso sarà composto da 3 fasi: le 24 nazioni partecipanti sono state dapprima divise in 4 gironi, due dei quali si svolgeranno su territorio bulgaro (nelle città di Varna e Ruse) e due in Italia, a Firenze (fatta eccezione per il match inaugurale a Roma) e Bari. Le migliori quattro di ogni gruppo accederanno in seguito alla fase successiva, nella quale verranno divise nuovamente in 4 gironi (tenendo conto dei risultati acquisiti precedentemente). Al termine di questa tappa, si qualificheranno le migliori 6 formazioni, che si daranno battaglia nella fase finale in programma dal 26 settembre.

Nel girone A è presente la prima padrona di casa: l’Italia dovrà vedersela con Argentina, Belgio, Slovenia, Giappone e Repubblica Dominicana. I favoriti qui sembrano essere proprio gli Azzurri, che dopo la cavalcata olimpica del 2016, fermatasi solo in finale, potranno contare anche sul grande sostegno degli spettatori. Il team guidato da Blengini cercherà di riscattare le opache prestazioni dello scorso Mondiale, dove gli azzurri si classificarono al tredicesimo posto, e di portare a casa un trofeo che manca ormai da 20 anni. Le più accreditate a impedirglielo nella prima fase sono Belgio, Slovenia e Argentina, quest’ultima vittoriosa nel recente confronto diretto di Nations League.

Nel secondo girone si sfideranno Brasile, Francia, Canada, Paesi Bassi, Cina ed Egitto. I campioni olimpici di Rio 2016 sembrano partire favoriti: nelle ultime 4 edizioni del mondiale i verdeoro si sono infatti sempre ritagliati un ruolo da protagonisti. Dopo la tripletta dorata 2002-2006-2010, i sudamericani hanno mancato quello che sarebbe stato uno storico poker nell’edizione di 4 anni fa, quando vennero sconfitti in finale dalla Polonia. L’antagonista principale del girone dovrebbe essere la Francia, recente finalista della Nations League, nonostante storicamente non goda di un buon rapporto con questo evento, avendo raggiunto come miglior risultato un bronzo nel 2002. I Galletti hanno comunque le carte necessarie per dire la loro, come dimostra anche l’oro conquistato nella World League dello scorso anno, dove il Canada, altro osservato speciale del girone, raggiunse un sorprendente terzo posto.

A Bari tra il 12 e il 18 settembre sono già previsti fuochi d’artificio: il terzo si preannuncia infatti un Girone di ferro. Stati Uniti, Russia e Serbia sono tre delle formazioni favorite per la vittoria finale, mentre l’Australia sembra già aver prenotato il quarto posto nel girone, visto che Camerun e Tunisia non dovrebbero essere all’altezza delle più quotate rivali. L’armata russa, reduce dalla vittoria in Nations League e agli scorsi Europei, è considerata da molti la principale aspirante al titolo. Le velleità di portare a casa il primo oro mondiale dai tempi dell’Unione Sovietica verranno subito testate dagli Yankee, bronzo a Rio 2016 e nella Nations League, e da una Serbia capace di vincere la World League nel 2016, salvo poi non qualificarsi per le Olimpiadi in programma lo stesso anno.

Il quarto ed ultimo girone è presidiato invece dai campioni mondiali in carica; la formazione polacca cercherà di approfittare di un girone tutto sommato favorevole, dove le uniche insidie sembrano essere rappresentate dai padroni di casa bulgari e dall’imprevedibile Iran. A completare il girone, le cui partite si svolgeranno a Varna, ci sono Finlandia, Cuba e Porto Rico.

Questa prima fase a gironi sarà già molto indicativa per testare le effettive chance di vittoria delle favorite, che salvo clamorosi capitomboli dovrebbero proseguire la loro avventura nelle città di Milano, Firenze, Varna e Sofia, prima che le migliori 6 si riuniscano nella cornice del Palasport Olimpico di Torino.

Si preannuncia dunque un intenso settembre di pallavolo, con i migliori atleti che si daranno battaglia in una dura competizione che vedrà coinvolta per la prima volta nella storia della manifestazione più di una nazione ospitante. Ventidue giorni all’insegna di attacchi violenti, palleggi precisi e spettacolari difese con un unico obiettivo comune: il gradino più alto del podio, il titolo di campioni del mondo.