Mi sono meritato tutto ciò che mi è successo nella mia carriera

Hatem Ben Arfa

Non possiamo definirla una sorpresa, ma sicuramente la brillante prestazione dello scorso sabato di Ben Arfa al Parco dei Principi ci ha fatto tornare indietro fino agli esordi dell’ex Lione e Marsiglia, quando eravamo sicuri di essere di fronte alla nuova big thing del calcio francese.

Ex della partita, Hatem Ben Arfa ci ha regalato contro il PSG una prestazione incredibile: un assist, 5 passaggi chiave, 6 dribbling riusciti su 9 tentati, una precisione nei passaggi dell’85%. Di fronte alla squadra di Tuchel, piena di giovani stelle, l’ex Marsiglia ha fatto pesare tutta la sua esperienza e il suo talento.

Hatem Ben Arfa aveva lasciato la Francia la prima volta ormai più di dieci anni fa, nel 2010. Dopo le esperienze con Lione e Marsiglia con le quali aveva vinto 5 titoli nazionali, le sirene della Premier erano risuonate forti nelle orecchie del giovane talento di origini tunisine, che aveva accettato l’offerta del neopromosso Newcastle United.

Ben Arfa ha giocato due stagioni nell’OM

L’esperienza in Premier League

Ben Arfa arriva in Inghilterra e alla sua prima presenza da titolare è già decisivo: con una conclusione da 25 metri segna il gol della vittoria contro l’Everton, regalando ai geordies la prima vittoria dal ritorno in Premier. Il fantasista francese viene riconfermato fra i titolari per le due partite successive, ma la seconda sarà purtroppo la sua ultima partita della stagione. Al settimo minuto, infatti, in un durissimo scontro con Nigel De Jong, Ben Arfa si frattura tibia e perone ed è costretto a lasciare il campo con l’ausilio di una maschera per l’ossigeno.

Il fantasista francese entra nel periodo più duro della sua carriera, ma il Newcastle crede ancora nel suo innato talento e, nonostante il bruttissimo infortunio, lo riscatta e lo riconferma per la stagione successiva. Ben Arfa sente la fiducia dell’ambiente e, anche grazie all’arrivo di Alan Pardew in panchina, gioca una delle sue migliori annate di sempre.

Leader tecnico della squadra con il connazionale Cabaye, il francese trascina i suoi ad un passo da un’incredibile qualificazione in Champions League, obiettivo sfumato solo all’ultima giornata di Premier. Terzo miglior marcatore della squadra dopo la super coppia Cissè-Demba Ba, Ben Arfa sembra aver trovato la sua squadra, ma in molti lo vedono lontano da St. James’s Park visto che molte squadre si sono interessate a lui, capace di segnare gol come questo.

Uno dei suoi gol più belli

Come una fenice

Ben Arfa rimane invece con i bianconeri, ma le due stagioni successive si rivelano deludenti, tanto che nel 2014 Hatem passa all’Hull City in prestito. Nemmeno con le Tigers le cose vanno bene e il 1 gennaio 2015, l’ex promessa del calcio francese si svincola e si mette alla ricerca di una squadra. Passeranno 6 mesi prima che il Nizza di Claude Puel decida di ingaggiarlo per la stagione 15/16.

Come sembra accadere ad ogni momento più fragile della sua carriera, Ben Arfa risorge dalle sue ceneri e in Costa Azzurra si tornano a vedere sprazzi del grande talento dei tempi di Lione. Schierato con la maglia numero 9 da seconda punta al fianco di Germain, Ben Arfa segna la bellezza di 17 gol fornendo anche 6 assist. La padronanza tecnica con cui demolisce le difese avversarie, seminando gli avversari con cambi di direzione e dribbling senza soluzione di continuità lo portano ad essere uno dei migliori giocatori del campionato, concluso al quarto posto in classifica.

Ben Arfa sembra aver trovato la sua dimensione con i rossoneri, ma il suo contratto annuale scade e l’ex Newcastle, svincolato, riceve una chiamata difficilmente rifiutabile.

La sua stagione più incredibile, al Nizza

La grande chiamata del PSG

Il primo luglio 2016, il Paris Saint Germain annuncia l’acquisto a parametro zero di Hatem Ben Arfa, il quale dopo un lungo pellegrinaggio è finalmente tornato a vestire la maglia di una squadra Campione di Francia. L’esperienza con la maglia dei parigini inizia bene e Ben Arfa esordisce con un gol nella vittoria in Coppa di Francia contro il Lione. I rapporti col tecnico Emery, però, presto peggiorano e Hatem non fa mai parte dei titolari, concludendo la stagione con 23 presenze (soprattutto spezzoni) e 0 gol in Ligue 1. Magra consolazione sono i 5 gol in Coppa di Francia.

La seconda stagione nella capitale va anche peggio della prima: lo scontro con Emery diventa insanabile e Ben Arfa finisce per allenarsi con la squadra riserve fino al termine dell’anno, quando rescinde il suo contratto. Dopo il bruttissimo infortunio in Premier, questo è forse il momento peggiore della sua carriera, proprio quando sembrava aver ritrovato lo smalto dei primi tempi.

La vendetta

Il 2 settembre 2018, Ben Arfa firma per il sorprendente Rennes di Sabri Lamouchi, qualificatosi all’Europa League. Con i rossoneri Ben Arfa gioca una più che buona stagione, concludendo la Ligue 1 con 7 gol e 2 assist. In Europa League la squadra di Stèphan, subentrato a Lamouchi, sfiora un’incredibile impresa battendo in casa l’Arsenal 3 a 1, ma subendo la rimonta nel ritorno degli ottavi di finale.

É però in Coppa di Francia che i rossoneri compiranno un’autentica impresa. Dopo quasi 40 anni, infatti, il Rennes vince la coppa nazionale dopo aver battuto il Lione in semifinale e il PSG in finale dopo i calci di rigore. Per Ben Arfa è una vittoria dall’inestimabile valore: un trionfo (sedicesimo titolo in carriera!) che ha il sapore della vendetta e dell’ennesima, meritata, redenzione. Eppure, come avrete immaginato, per Ben Arfa è ancora tempo di cambiare aria e, terminata la stagione, lascia Rennes.

L’ennesimo ritorno

Rimasto svincolato, Ben Arfa decide di emigrare e quale campionato può accoglierlo se non la Liga, dove le sue doti di dribblatore possono trovare terreno fertile? L’esperienza col Valladolid, complice anche il difficile periodo a causa della pandemia da Covid-19, dura la bellezza di 5 partite e nell’estate scorsa la carriera del fantasista sembra definitivamente giungere ai titoli di coda.

Rimasto a lungo nel mercato dei parametri zero ed accostato a diverse squadre, ad inizio ottobre Ben Arfa viene invece ufficializzato come nuovo giocatore del Bordeaux per l’ennesimo ritorno in Francia. Il contratto firmato dall’ex Rennes e Nizza prevede un anno con opzione per il secondo con uno stipendio di soli 100mila euro a stagione.

Dopo la prestazione da urlo al Parco dei Principi in molti si illuderanno pensando che l’ex promessa del calcio transalpino possa ancora regalarci qualche sorpresa. Voi, se siete arrivati fino a qui, dovreste averlo imparato: nel momento in cui tutti si attendono qualcosa da lui, Ben Arfa non si esprime, quasi offeso dalle attenzioni che gli vengono rivolte.

Dovremo attendere il momento in cui nessuno si ricorda più di lui, in cui tutti sembrano averlo dimenticato per vedere risplendere il suo innato talento e poterci gustare gli ultimi sprazzi di un genio che non sembra mai essersi espresso al suo massimo, ma che ha avuto il merito di rialzarsi dopo ogni caduta. E tutto il suo successo, se l’è meritato.