È stata con ogni probabilità la novità più importante introdotta nel calcio ticinese, assieme alla decisione di permettere i cambi liberi anche in Terza Lega. Stiamo parlando della classifica Fair play, che da quest’anno risulta essere la prima statistica da guardare in caso di parità tra due squadre a fine campionato. Questa nuova regola vuole limitare gli eccessi di foga in campo, verso avversari e arbitri.

I campionati sono in pausa chi più chi meno da oltre un mese, per cui non esiste periodo migliore per fare una prima analisi di quanto accaduto durante l’andata. In questo articolo abbiamo analizzato vari aspetti di questa nuova classifica, facendo innanzitutto una suddivisione tra Sopra e Sottoceneri, per scoprire in quali parti del cantone si è patito di più questa “riforma”. I valori utilizzati non sono quelli esclusivamente dei singoli campionati, bensì si è fatto riferimento ai dati aggiornati con le sanzioni derivanti dalla Coppa Ticino.

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Come si può subito notare, le compagini del Sopraceneri in media sono quelle che in tutti i campionati hanno collezionato più punti penalità, salvo nella Terza Lega, dove è accaduto l’esatto contrario. Non sappiamo dare un’interpretazione scientifica a questo dato, sicuramente il fatto che sul panorama calcistico ticinese ci siano più formazioni del Sopraceneri ha avuto un’incidenza in tal senso. Il valore che balza all’occhio immediatamente è la differenza in Seconda Lega, dove è sostanziale il divario tra le due parti. Questo gap deriva dal fatto che il Giubiasco sia stato una voce fuori dal coro, avendo collezionato sanzioni che gli sono valse 197 punti.

Per quel che riguarda le altre categorie non ci sono distacchi eccessivamente enormi. Altra annotazione emersa è in riferimento al trend. Contrariamente a quanto si potesse pensare, i valori diminuiscono man mano si scenda di Lega, sfatando un po’ il mito del calcio più maschio nelle categorie inferiori. Va anche aggiunto come non sia un andamento influenzato dal diverso numero di partite giocate, poiché ci sono squadre di Terza e Quarta che hanno disputato più incontri dei colleghi di Seconda (Melide e Riva, inserite nel Gruppo 1 di Quarta Lega, sono i veri Stachanov del Ticino, con 17 partite a testa). In Quinta Lega le penalità sono inferiori in quanto le società iscritte in questi campionati hanno totalizzato meno match (tra i 10 e i 12), ma i coefficienti (punti penalità fratto partite giocate) sono comunque inferiori ad ogni altro campionato, anche questa una piccola sorpresa.

Passiamo ora ai più “buoni” di tutti. A primeggiare in questa speciale classifica sono Collina d’Oro, Rapid Lugano 1, Bioggio e Moderna. Fatta eccezione per il Collina, ultimo in Seconda, le altre non sono nei bassifondi delle graduatorie, occupando posizioni comode o anche d’alta classifica (vedi Rapid primo in Terza).

Infine i più “cattivi” per categoria: Giubiasco, Porza (fortemente penalizzato a causa di alcuni forfait), Gravesano-Bedano e Aramaici Suryoye. Qui sembra esserci una relazione tra penalità e posizione in classifica. Infatti tre delle quattro realtà appena citate si trovano in bagarre negli ultimi posti delle graduatorie: Giubiasco e Aramaici Suryoye sono penultimi in Seconda e Quinta, il Porza terzultimo in Terza. L’eccezione in questo caso è il Gravesano, piazzatosi esattamente a metà classifica al giro di boa in Quarta.

Per ulteriori analisi, vi rimandiamo alla pagina della FTC, dove potrete trovare i dati relativi a tutte le squadre.