Panama è famoso per essere un paradiso fiscale. In paradiso, però, ci sono finiti tutti i suoi abitanti dopo un’insperata qualificazione ai Mondiali, la prima per la formazione oggi allenata da Hernan Darío Gómez. Una festa incredibile, tanto che il Governo della Repubblica di Panama dichiarò un giorno festivo in più, per celebrare l’impresa.

Oggi, quindi, è il gran giorno e la squadra affiliata alla CONCACAF farà il suo esordio. Nonostante l’allargamento a 32 team, finora – a eccezione dell’Arabia Saudita – nessuno ha davvero sfigurato e ci sono state diverse sorprese, con le big che arrancano. Panama è inserita in un Gruppo davvero ostico, con Belgio, Inghilterra e Tunisia. Le reali prospettive di un passaggio del turno sono pochissime. Solo un pazzo potrebbe scommettere sull’avanzamento dei centro americani.

LA STELLA

La premessa è che la rosa a disposizione del “cittì” è qualitativamente di basso livello. Nei 23, però, spicca il portiere Jaime Penedo, che gioca in Romania nella Dinamo Bucarest e ha un buon rendimento. Citiamo anche il difensore Roman Torres, difensore con il vizio del gol: nelle qualificazioni è stato lui il capocannoniere della nazionale panamense. Infine il bomber Blas Perez (Club Social y Deportivo Municipal, squadra del campionato Nazionale del Guatemala). 37 anni, è vero, ma è ancora in grado di segnare reti pesanti.

LE QUOTE

Un consiglio. Non provateci nemmeno a puntare su Panama. È la squadra meno quotata per la vittoria finale e nemmeno il passaggio del turno e consigliato dai siti di scommesse.
Per Panama, essere in Russia, è già di per sé una vittoria, perché, come si suol dire, la prima volta non si scorda mai.
Terminiamo con il fioretto dell’allenatore: “Se passiamo il turno mi bevo da solo una bottiglia di vodka”. Per ora, però, ebbro lo è già, ma di gioia, per essere entrato nel gotha del calcio.