Non osavamo quasi più sperarci, ma il grande sport è veramente tornato, quasi del tutto. Messi da parte i lunghi mesi d’attesa, le pause forzate, gli annullamenti, le polemiche, finalmente ci stiamo nuovamente godendo le gesta dei fenomeni di varie discipline. Siamo ripartiti dai campionati calcistici nazionali, poi la ripresa dei motori, l’atletica, hockey e basket a stelle e strisce, di nuovo il calcio ma in formato europeo e infine anche tennis e ciclismo. Chi pronosticava una ripresa in tono minore è stato ben presto smentito dai fatti e dalle emozioni. Da nostalgici fan delle storie più incredibili e delle sorprese più genuine, nell’ultima decina di giorni siamo già stati ricompensati da alcuni momenti memorabili. 

Quando meno te l’aspetti

In F1 Lewis Hamilton è ormai leggenda, non ci sono dubbi, ma è indiscutibile il vantaggio che ha attualmente nel guidare una Mercedes inavvicinabile per tutte le contendenti. Allora, in attesa del prosieguo di una stagione che speriamo possa essere foriera di maggiori emozioni, nel cuore ci portiamo la straordinaria impresa di Pierre Gasly e della sua AlphaTauri. L’immagine del francese solo sul podio che prova a capacitarsi di quanto appena successo in una Monza deserta diventerà un’icona di questo spettrale mondiale a porte semichiuse, così come la passione con cui i suoi meccanici hanno cantato a squarciagola l’inno italiano, provando a compensare l’assenza di pubblico.

Lacrime e sudore

Dalle quattro alle due ruote, il Tour de France sta regalando spettacolo in ogni tappa, anche in quelle all’apparenza più scontate. Tralasciando la tensione del derby tutto sloveno per la maglia gialla, siamo tornati a festeggiare a tinte rossocrociate grazie a un incredibile Marc Hirschi che ha già fatto breccia nel cuore di ogni appassionato di ciclismo in giro per il mondo. Un inizio di Tour incredibile, con due successi sfiorati e uno colto da grande campione. Un vero fuoriclasse che alla sua prima vittoria da pro non ha potuto che commuoversi nelle interviste a fine gara. 

“È come un sogno per me. Già essere alla partenza di questo Tour era magico” (Marc Hirschi)

Se i suoi occhi lucidi non vi sono bastati per comprendere quanti sacrifici ci siano dietro a questi successi, andate a rivedervi le lacrime sgorgate a frotte dagli occhi di Sam Bennett al termine della 10a tappa. L’irlandese, in preda a un pianto incontrollabile, si è scusato più volte per non riuscire a mettere insieme più di due frasi. 

“Che shock, non riesco a parlare! So che non dovrei piangere, ma in certi momenti è difficile trattenersi” (Sam Bennett)

Tranquillo Sam, ti perdoniamo, grazie a te, grazie a voi, ci mancavate!